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Le Fiamme Gialle di Palermo hanno scoperto un laboratorio clandestino a Grisì, specializzato nella lavorazione di cannabis e droghe sintetiche. L'operazione ha portato all'arresto di due individui e al sequestro di ingenti quantità di stupefacenti e denaro.

Scoperta di un opificio illecito a Grisì

Le forze dell'ordine hanno individuato un centro di produzione di sostanze stupefacenti. L'operazione è avvenuta nella zona di Grisì, nel Palermitano. I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno portato a termine l'indagine. L'obiettivo era contrastare il traffico di droghe. Hanno trovato un luogo adibito alla lavorazione e al confezionamento di derivati della cannabis. Trovate anche droghe sintetiche.

Due persone sono state arrestate sul posto. La scoperta è il risultato di un controllo stradale. Questo è avvenuto nel capoluogo siciliano. Due residenti di Palermo sono stati fermati. Trasportavano circa 500 grammi di sostanza. Si presume fosse chetamina. C'erano anche pasticche di metanfetamine. La droga era nascosta in un pacco all'interno dell'auto.

Sequestro di ingenti quantità di stupefacenti

Le indagini successive e le perquisizioni hanno portato alla luce il laboratorio. Questo si trovava in un'abitazione di uno degli indagati. Era un vero e proprio opificio domestico. Era attrezzato per trasformare la materia prima illecita. Qui la cannabis e le droghe sintetiche venivano preparate. L'obiettivo era immetterle sul mercato. La sostanza veniva trasformata in diverse forme.

Sono stati trovati oltre 46 kg di infiorescenze di marijuana. C'era anche trinciato. Erano presenti 819 spinelli già confezionati. Erano pronti per la vendita immediata. Sono stati sequestrati anche liquidi ai cannabinoidi. Questi servivano per ricaricare sigarette elettroniche. C'erano 143 sigarette elettroniche. Contenevano oltre 3 kg di liquido. Sono stati trovati anche 4 kg di caramelle e prodotti dolciari. Questi contenevano principi attivi stupefacenti, noti come edibles.

Strategia di marketing e sequestro di denaro

Il laboratorio produceva anche chetamina. C'erano pasticche di metanfetamine. Trovate anche polveri e resine da taglio. Particolare attenzione era dedicata al packaging. L'organizzazione utilizzava bustine colorate. Avevano loghi personalizzati. Usavano etichette e sigillatrici a caldo. Questo serviva a dare un aspetto professionale alle dosi. Simulavano la vendita di prodotti legali. Utilizzavano una vera strategia di marketing.

Oltre alla droga, i finanzieri hanno sequestrato 7.500 euro in contanti. Si presume fossero il provento dello spaccio. Sono stati trovati anche bilancini di precisione. C'era un'agenda rossa. Su di essa erano annotati ordini e contabilità. L'attività illecita era meticolosamente registrata. La merce sequestrata avrebbe fruttato oltre 172.000 euro. Questo se immessa sul mercato al dettaglio.

Arresti e indagini della Procura

Al termine delle operazioni, la Procura della Repubblica di Palermo ha preso il controllo delle indagini. Un soggetto, un professionista di Palermo, è stato arrestato. È stato tradotto presso la Casa Circondariale “Pagliarelli”. Il secondo individuo è stato posto agli arresti domiciliari. Questa misura è stata confermata nel rito per direttissima.