Cronaca

Palermo: scoperta serra marijuana, arrestato 63enne

12 marzo 2026, 07:12 2 min di lettura Fonte: Carabinieri
Palermo: scoperta serra marijuana, arrestato 63enne Immagine da Wikimedia Commons Palermo
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Droga e furto di energia a Palermo

Un intenso odore di marijuana ha condotto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo a scoprire una serra clandestina nel quartiere Noce. L'operazione ha portato all'arresto di un uomo di 63 anni, già noto alle forze dell'ordine.

L'uomo è accusato di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti, oltre che di furto aggravato di energia elettrica. La scoperta è avvenuta durante un normale servizio di controllo del territorio.

Individuata la serra illegale

Durante un giro di perlustrazione, i militari hanno percepito un forte odore di marijuana, un dettaglio che, grazie alla loro esperienza, è diventato un sospetto concreto. Lo spirito d'iniziativa ha spinto i Carabinieri a seguire la traccia olfattiva.

La loro attenzione è stata catturata da una palazzina apparentemente abbandonata. Un tubo flessibile sporgente da un'apertura nel muro, il rumore di ventole e una luce accesa dall'interno hanno tradito l'attività illecita.

Sequestro di piante e attrezzature

All'interno dei locali, i Carabinieri hanno trovato una vera e propria serra indoor, allestita meticolosamente per la coltivazione di marijuana. Sono state rinvenute oltre 80 piante, alte circa un metro e mezzo, coltivate con un sofisticato sistema di lampade, ventilatori e impianti di aerazione.

Sono stati sequestrati anche fertilizzanti, bidoni d'acqua, una bilancia di precisione e circa un chilogrammo di marijuana già essiccata. La coltivazione, una volta immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare decine di migliaia di euro.

Furto di energia per decine di migliaia di euro

Parallelamente, i tecnici dell'Enel hanno accertato che l'intera serra era alimentata da un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Il furto di energia è stato stimato in oltre 100.000 euro.

L'uomo è stato arrestato e la piantagione, insieme a tutta l'attrezzatura, è stata posta sotto sequestro. Il Giudice per le Indagini Preliminari di Palermo ha convalidato l'arresto, disponendo l'obbligo di dimora per l'indagato.

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