Un atto vandalico ha colpito la scuola "Emanuela Loi" in via Dogali a Palermo. I malviventi hanno forzato l'ingresso ma non sembrano aver rubato nulla. Le lezioni dovrebbero riprendere regolarmente.
Danneggiato l'ingresso principale della scuola
Un'incursione notturna ha interessato la sede di via Dogali. I responsabili hanno forzato il portone d'accesso principale. Una volta all'interno, hanno percorso corridoi e aule. Al momento, non risultano segni di furto evidenti.
L'episodio è avvenuto presso il plesso intitolato a Emanuela Loi. Questo istituto fa parte dell'istituto comprensivo Boccadifalco-Tomasi di Lampedusa. La scoperta è avvenuta al mattino, con la riapertura dei locali scolastici.
Il personale scolastico ha immediatamente allertato la dirigente. Sono stati contattati anche i Carabinieri per le indagini del caso. Si attende una denuncia formale dopo un inventario completo dei beni.
Lezioni regolari nonostante il raid
I tecnici sono stati chiamati per riparare il danno alla porta d'ingresso. Si prevede che le lezioni si svolgeranno senza interruzioni. Questo, salvo imprevisti, avverrà nella giornata seguente alla scoperta del fatto.
La preside, Sara Inguanta, ha commentato l'accaduto. Ha spiegato che, apparentemente, nulla è stato sottratto. La sua collaboratrice procederà con la denuncia dopo aver verificato ogni cosa.
La dirigente era impegnata in attività a Borgo Nuovo. Partecipava a un evento con il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Presente anche il sindaco Roberto Lagalla. L'incontro riguardava interventi di manutenzione e risanamento strutturale.
Mancanza di telecamere e degrado
La preside Inguanta ha evidenziato problemi pregressi. Ha sottolineato la mancanza di un sistema di videosorveglianza interno. Ha criticato l'assenza del Comune su questo fronte. La scuola non è dotata di telecamere di sicurezza.
Sono state trovate tracce del passaggio dei vandali. Erano presenti cartacce di snack e bottigliette vuote sparse per terra. La dirigente ha definito questi atti un semplice divertimento per i responsabili. Ha aggiunto che non troveranno nulla di valore, ma causeranno solo danni.
I Carabinieri hanno avviato i rilievi sul posto. Stanno acquisendo immagini da sistemi di videosorveglianza esterni. Si spera che questi filmati possano identificare i responsabili.
Potenziamento della videosorveglianza
A novembre dell'anno precedente, l'assessore comunale alla Scuola, Aristide Tamajo, aveva annunciato un piano. Il Comune intendeva installare 2.400 nuove telecamere. Non è ancora chiaro quando questi lavori di potenziamento tecnologico saranno completati.
L'episodio è stato commentato dalla deputata Valentina Chinnici del Pd. Ha definito l'atto una ferita per l'intero quartiere. Ha parlato di un sintomo di disagio sociale più profondo. Ha espresso solidarietà alla preside, al personale e agli studenti.
Un attacco al diritto allo studio
Chinnici ha affermato che una scuola violata non è solo un edificio danneggiato. Rappresenta un messaggio di sfiducia verso il futuro. È un colpo al diritto allo studio e alla crescita civile dei giovani.
Ha invitato a riflettere sulla povertà educativa e sul degrado civile. Questi problemi spesso rimangono inosservati. La deputata confida nella comunità scolastica per superare questo momento. Spera che la ferita possa trasformarsi in un'occasione di ricostruzione.