Si sono svolti i funerali di Giovanni Ferrara, ex presidente del Palermo Calcio. L'addio è stato commosso, con la partecipazione di ex giocatori, dirigenti e tifosi che ricordano la sua passione per la squadra.
Addio al presidente Ferrara: un'epoca di passione
La città di Palermo ha tributato l'ultimo saluto a Giovanni Ferrara. La sua scomparsa, avvenuta in una mattina di marzo, ha lasciato un vuoto nel cuore degli appassionati di calcio rosanero. Ferrara se n'è andato a 75 anni, portando con sé il ricordo di un'epoca calcistica diversa.
La sua presidenza si colloca in un periodo cruciale per il Palermo. Era il 1996 quando il suo sogno di riportare la squadra in Serie A sembrava vicino. La cavalcata in Coppa Italia e le vittorie natalizie avevano acceso le speranze.
Tuttavia, l'inverno portò un rallentamento. Fu in una giornata primaverile, con un clima ancora rigido, che figure storiche come Tanino Vasari e Ciccio Galeoto, insieme al loro allenatore Ignazio Arcoleo, si sono riuniti per l'estremo saluto.
I funerali si sono tenuti nella chiesa di Sant'Espedito, in via Nicolò Garzilli. Un luogo che ha visto confluire molti volti legati al passato del club.
L'eredità di un patron d'altri tempi
Giovanni Ferrara rappresenta l'ultimo patron di un calcio palermitano genuino. La sua figura precede l'arrivo di presidenti come Sensi, Zamparini e l'attuale gestione del City Group. Prima di loro, ci fu l'intermezzo di Dario Mirri.
Alle esequie erano presenti anche altri ex proprietari che condivisero la guida del club con Ferrara negli anni Novanta. Tra questi, l'avvocato Salvatore Matta e Liborio Polizzi.
L'addio a Ferrara è stato un momento di forte emozione. Un vero e proprio tuffo nel passato, un'epoca caratterizzata da risorse economiche limitate ma da una passione smisurata per i colori rosanero.
Ciccio Galeoto ha ricordato con affetto il suo presidente. «Si prese la responsabilità di acquistarmi a 21 anni», ha dichiarato. «Per me è stato il presidente migliore che Palermo ha avuto. Abbiamo vissuto dei momenti bellissimi con lui».
Anche Ignazio Arcoleo ha espresso la sua gratitudine. «Il giorno in cui mi ha chiamato per allenare il Palermo non posso più dimenticarlo», ha raccontato. La sua visione era quella di puntare sui giovani.
Arcoleo aveva già dimostrato la sua capacità di valorizzare talenti a Trapani. Portare giocatori come Vasari e Galeoto a Palermo fu una sua precisa volontà. «Non finirò mai di ringraziare Ferrara per avermi scelto», ha aggiunto. «Mi ha dato l'opportunità di offrire un calcio bello, spettacolare e vincente».
Il campionato di Serie B di quell'anno, nonostante le difficoltà, fu considerato un successo.
Ricordi indelebili: la doppietta e le lacrime
Tanino Vasari ha condiviso un ricordo vivido. «Dopo Palermo-Parma 3-0 in Coppa Italia, il presidente venne da me felicissimo piangendo e mi ringraziò per la doppietta», ha raccontato. «Ricambiai ringraziandolo per avermi fatto indossare quella maglia».
Quella partita, vinta nettamente contro una squadra che annoverava campioni come Zola e Stoichkov, è rimasta impressa nella memoria collettiva. Ma non solo.
Anche la famiglia Ferrara conserva un ricordo speciale di quell'evento. La figlia Maria ha raccontato un aneddoto toccante durante l'omelia di don Filippo Sarullo. Un racconto che ha commosso profondamente i presenti.
La chiesa di Sant'Espedito era gremita. Oltre ai familiari, erano presenti esponenti politici, tra cui l'assessore regionale Alessandro Aricò, genero di Ferrara. Molti rappresentanti dell'era Ferrara non sono voluti mancare.
Tra questi, giocatori talentuosi come Tonino Cardinale e Giancarlo Ferrara. Anche l'ex portiere Angelo Conticelli, parte della rosa della storica doppietta del 1992-1993, era presente.
Non sono mancati coloro che operavano dietro le quinte. Il medico sociale Roberto Matracia, il massaggiatore Gino Cardella e lo storico segretario Salvatore Francofonte hanno voluto rendere omaggio al loro ex presidente.
La tifoseria saluta il suo presidente
Anche i tifosi hanno voluto manifestare il loro affetto. Tra i presenti, l'attore Tony Sperandeo. Una delegazione della Curva Nord 12 ha esposto uno striscione prima della fine della messa.
Lo striscione recitava: «La tua presidenza, esempio di appartenenza». Un messaggio che sottolinea il legame profondo tra Ferrara e la squadra.
La figura di Giovanni Ferrara rimane un simbolo di un calcio fatto di cuore e dedizione. La sua eredità vive nei ricordi di chi ha condiviso con lui l'amore per il Palermo.
La sua presidenza, seppur lontana dai fasti economici attuali, è ricordata per l'autentica passione e l'attaccamento ai colori rosanero. Un esempio di come il calcio possa essere vissuto con un forte senso di appartenenza.
La città di Palermo, attraverso i suoi rappresentanti sportivi e i tifosi, ha voluto dimostrare la sua vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore. Il ricordo di Giovanni Ferrara continuerà a vivere nel cuore della tifoseria.
La sua visione di calcio, incentrata sulla valorizzazione dei giovani e su un gioco spettacolare, ha lasciato un'impronta duratura. Un lascito prezioso per il futuro del club.
L'addio a Ferrara segna la fine di un capitolo importante nella storia del Palermo Calcio. Un capitolo fatto di sogni, sacrifici e un amore incondizionato per la maglia.
La sua scomparsa è un monito a non dimenticare le radici e i valori che hanno reso grande il calcio, soprattutto a livello locale. La passione di presidenti come Ferrara ha contribuito a creare legami indissolubili tra la squadra e la sua città.
Il calcio palermitano perde una figura storica. Ma il suo spirito e la sua dedizione continueranno a ispirare le future generazioni di dirigenti e tifosi.
La cerimonia funebre è stata un momento di unione per tutto il mondo rosanero. Un'occasione per rinsaldare i legami e ricordare un uomo che ha dedicato parte della sua vita alla passione per il Palermo.
La sua eredità non è fatta solo di risultati sportivi, ma soprattutto di un esempio di integrità e amore per il gioco. Un esempio che va oltre il campo da gioco.
La comunità calcistica palermitana si stringe attorno alla famiglia Ferrara, condividendo il dolore per questa perdita. L'eco dei suoi successi e la sua umanità rimarranno per sempre.