Una nuova fontanella in ghisa è stata installata a Palermo, in via dei Benedettini, di fronte alla storica chiesa di San Giovanni degli Eremiti. L'opera, frutto di una collaborazione tra Amap e Comune, mira a valorizzare il patrimonio artistico e a promuovere l'accesso all'acqua potabile.
Nuova fontanella arricchisce il centro storico
L'azienda Amap ha posizionato una fontanella in ghisa. Si trova in via dei Benedettini. L'installazione è avvenuta nell'area adiacente la chiesa di San Giovanni degli Eremiti. Questo progetto ha visto la collaborazione del Comune di Palermo. Anche la Soprintendenza ai Beni Culturali ha partecipato. L'iniziativa rientra in un piano più ampio. Si punta alla valorizzazione delle fontanelle pubbliche cittadine. Questo progetto segue altri interventi già realizzati. Tra questi, il ripristino di fontanelle storiche e monumentali.
L'inaugurazione della fontanella di via Volturno è stata un primo passo. Successivamente è stata ripristinata la fontana monumentale di Villa Bonanno. Sono stati eseguiti molti lavori sulle fontanelle "tipo Palermo". Queste si trovano lungo il percorso arabo-normanno. L'obiettivo è preservare e migliorare il patrimonio idrico storico.
Design ispirato alla tradizione artistica palermitana
Il progetto della nuova fontanella è stato curato da Giuseppe Ragonese. Ha ricevuto supporto da Maurizio Orilio. Entrambi operano nell'Unità Manutenzione Rete Idrica di Amap. La realizzazione materiale è stata affidata alle Fonderie di Terni. È stato utilizzato come modello un esemplare storico. Questa fontana restaurata è conservata presso il potabilizzatore del Gabriele. Il manufatto artistico presenta dettagli significativi. I bocchettoni, chiamati "cannoli", richiamano teste di drago. Le vasche ricordano forme a conchiglia. Questi elementi si ispirano alla celebre fontana marmorea seicentesca. Quest'ultima è conosciuta come la fontana dei "Due Draghi". Si trova in corso Calatafimi. Fu opera dell'architetto Mariano Smiriglio.
La colonna centrale della fontanella è decorata con pannelli. Questi riportano simboli iconografici. Si nota un'aquila imperiale. Ci sono anche motivi legati all'abbondanza. Questi includono festoni, frutta, cornucopie e spighe. Il linguaggio stilistico ricorda quello degli architetti Basile. La produzione originale di manufatti simili era affidata a imprese locali. Queste imprese, purtroppo, non esistono più. Tra queste si ricordano la Fonderia Oretea dei Florio. Anche la Fonderia Di Maggio e la Fonderia Guadagnolo erano attive. Probabilmente esistevano accordi con la Fonderia Basile. Questa fu fondata alla fine dell'Ottocento da Gaetano Basile. Egli era cugino dell'architetto Giovan Battista Basile.
Un intervento integrato nel piano di riqualificazione urbana
La fornitura e l'installazione della fontana in via Benedettini sono state gestite da Amap. Anche parte delle opere idrauliche sono state curate dall'azienda. La sistemazione della pavimentazione è stata progettata dall'architetto Giuseppe Prestigiacomo. Egli fa parte dell'Ufficio del Centro Storico di Palermo. Questo ufficio ha supervisionato la riqualificazione dell'intera area. L'intervento si inserisce in un piano più vasto. Questo piano riguarda il riordino urbano. Non interessa solo il centro storico. Coinvolge l'intera città di Palermo. L'obiettivo è migliorare la fruibilità e l'estetica degli spazi pubblici.
Giovanni Sciortino, Amministratore Unico di Amap, ha spiegato gli obiettivi. La collocazione della fontanella ha un duplice scopo. Da un lato, si recupera un importante patrimonio artistico. Questo patrimonio evoca un'epoca passata. Le fontanelle erano essenziali per la vita quotidiana. Dall'altro lato, si promuove un modello sostenibile. Questo modello mira a ridurre l'uso della plastica. Favorisce inoltre l'accesso gratuito all'acqua potabile per tutti i cittadini.