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Un nuovo incendio è divampato nell'area abbandonata dell'ex Chimica Arenella a Palermo. Consiglieri comunali esprimono forte preoccupazione per la mancata sicurezza dell'area, con cancelli lasciati aperti nonostante recenti interventi.

Incendio nell'area dismessa dell'ex Chimica

Un nuovo episodio di incendio ha interessato l'area dell'ex Chimica Arenella. Il rogo è divampato nel tardo pomeriggio di ieri, poco prima delle ore 20:00. La struttura, situata in via Papa Sergio I, vicino al cimitero dei Rotoli, è da tempo abbandonata. Le fiamme hanno interessato cumuli di rifiuti ingombranti e altro materiale accatastato all'esterno.

Secondo quanto segnalato da residenti e rappresentanti politici locali, l'incendio sarebbe stato appiccato da soggetti che hanno approfittato dell'accesso facilitato. La struttura, infatti, sarebbe stata raggiunta da chi ha scaricato illegalmente i rifiuti e successivamente appiccato il fuoco. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con una squadra per domare le fiamme. Al loro arrivo, tuttavia, il rogo si era già quasi completamente estinto da solo.

Critiche alla gestione della sicurezza comunale

L'episodio ha riacceso le polemiche sulla gestione della sicurezza dell'area. Diversi consiglieri comunali hanno puntato il dito contro l'amministrazione, evidenziando criticità nella sorveglianza e nella chiusura degli accessi. L'ex Chimica Arenella è al centro di un piano di recupero legato al bando internazionale “Reinventing cities”. L'obiettivo è riqualificare la zona attraverso progetti che combinino architettura innovativa, sostenibilità ambientale e inclusione sociale.

Recentemente, il Comune aveva installato un sistema di telecamere per la videosorveglianza. Nonostante questi interventi, i consiglieri denunciano che i cancelli dell'area rimangono regolarmente aperti. Questo permette l'accesso incontrollato e il conseguente abbandono di rifiuti, che poi vengono dati alle fiamme.

La denuncia del consigliere Giovanni Galioto

Il consigliere della Settima Circoscrizione, Giovanni Galioto (M5S), ha espresso forte disappunto. «Non più tardi di sei giorni fa, durante il consiglio di circoscrizione alla presenza del sindaco, avevo sollecitato un intervento immediato per garantire la chiusura del cancello in ferro», ha dichiarato Galioto. «Un cancello che, inspiegabilmente, continua a rimanere aperto giorno e notte. Questo permette a soggetti incivili di conferire abusivamente rifiuti nell’area, poi puntualmente incendiati», ha aggiunto.

Galioto ha sottolineato come i cittadini dell'Arenella meritino rispetto, sicurezza e attenzione. Ha quindi rivolto un nuovo appello al sindaco Lagalla. Chiede un impegno concreto e immediato per la bonifica dell'area. Inoltre, sollecita la garanzia della chiusura del cancello senza ulteriori ritardi. La sua denuncia evidenzia una falla nella gestione della sicurezza del sito.

Le preoccupazioni del consigliere Natale Puma

Anche il consigliere comunale Natale Puma è intervenuto sulla vicenda. Puma è convinto che si tratti di un rogo doloso e non di un incidente. «È evidente che la bonifica effettuata poco tempo fa si è rivelata inutile», ha affermato. «I cancelli sono stati lasciati aperti, permettendo l’accesso indiscriminato all’area. Il risultato è sotto gli occhi di tutti», ha proseguito.

Il consigliere ha evidenziato un aspetto ancora più grave: le esalazioni sprigionate dall'incendio. «Il fumo e le esalazioni sprigionate dall’incendio rappresentano un concreto pericolo per la salute dei cittadini», ha spiegato Puma. «L’aria che si respira viene contaminata da sostanze potenzialmente tossiche. Questo comporta rischi immediati e a lungo termine per la popolazione, soprattutto per i più fragili», ha concluso.

L'appello del consigliere Rosario Arcoleo

Il consigliere comunale Rosario Arcoleo (Pd) ha aggiunto la sua voce alle critiche. «Avevamo già segnalato e denunciato al sindaco e all’Amministrazione la necessità di garantire la tutela dell’area», ha dichiarato Arcoleo. Questo, anche in attesa dei progetti annunciati dall’assessore alla Rigenerazione Urbana, Maurizio Carta. L’area è stata ed è tuttora oggetto di continui e indiscriminati abbandoni di rifiuti.

I diversi tentativi messi in campo dall’assessorato al Patrimonio si sono rivelati insufficienti. Per questo motivo, era stato richiesto un intervento tempestivo e non più rinviabile di bonifica, a tutela della salute pubblica. «L’Amministrazione ha installato un cancello con l’obiettivo di impedire l’accesso e contrastare l’abbandono dei rifiuti», ha sottolineato Arcoleo. «Tuttavia, abbiamo constatato che il cancello risulta aperto, sia di giorno sia di notte. Questo consente un facile accesso e favorisce il continuo deposito illecito di rifiuti», ha aggiunto.

Arcoleo ha concluso con una nota sarcastica: «I cittadini dell’Arenella ‘ringraziano’ il Comune per la solerzia dimostrata». La sua dichiarazione evidenzia la frustrazione dei residenti e dei rappresentanti politici per la persistente situazione di degrado e insicurezza.