Due tragici incidenti sul lavoro a Palermo, a distanza di undici anni, presentano inquietanti somiglianze. Entrambi gli eventi hanno visto il cedimento di un cestello di sollevamento, causando cadute da notevole altezza e coinvolgendo la stessa ditta.
Tragedia sul lavoro a Palermo: un déjà vu drammatico
Un drammatico déjà vu ha colpito Palermo. Undici anni dopo un incidente simile, un nuovo cedimento di un cestello di sollevamento ha portato alla morte di due operai. L'evento si è verificato in via Ruggero Marturano. Il boato, la gente che accorre, il cestello che cede. Una sequenza che ricorda troppo da vicino quanto accaduto in passato.
Le vittime sono Daniluc Tiberi Mihai, cittadino rumeno di 50 anni, e Najahi Jaleleddine, tunisino di 41 anni. Entrambi hanno perso la vita precipitando per circa venti metri. La scena è stata descritta come quasi identica a quella del luglio 2015.
All'epoca, in via Adolfo Holm, alla Noce, Antonino Di Maggio subì gravissime ferite a seguito di una caduta simile. La dinamica e le circostanze sembrano quasi una fotocopia, destando profonda preoccupazione.
La stessa ditta coinvolta in entrambi gli incidenti
Un elemento che salta all'occhio è il coinvolgimento della stessa ditta in entrambi gli episodi. Nel caso di via Holm, la piattaforma sollevatrice riportava il marchio della Agliuzza sollevamenti. Il titolare, Giovanni Agliuzza, all'epoca dichiarò che il mezzo non era di sua proprietà.
Spiegò che l'adesivo era rimasto sull'attrezzatura a seguito di una trattativa di acquisto non andata a buon fine. «Quella gru non è mia», aveva affermato Agliuzza, aggiungendo che l'adesivo era stato apposto perché stava per comprare il mezzo. La compravendita, però, non si concretizzò mai.
Anche nel recente incidente di venerdì, la gru utilizzata risultava noleggiata dalla stessa azienda. Questo dettaglio rafforza il legame tra i due eventi, sollevando interrogativi sulla gestione e la sicurezza delle attrezzature impiegate.
Dinamica e misure di sicurezza: le somiglianze inquietanti
La dinamica degli incidenti presenta punti di contatto quasi sovrapponibili. In entrambi i casi, il cestello ha perso quota improvvisamente. Nel 2015, il carrello si sganciò mentre Antonino Di Maggio lavorava al nono piano per il rifacimento dei balconi. La caduta fu di circa venti metri, terminando su un terrazzino al piano terra.
Anche questa volta, le testimonianze parlano di un cedimento improvviso. Si è verificata una caduta nel vuoto, con conseguenze fatali. Un altro aspetto inquietante riguarda la sicurezza dei cantieri. Sia nel 2015 che nell'incidente più recente, sembra che mancassero adeguate misure di protezione.
Non erano presenti transenne né gli accorgimenti necessari per garantire la piena sicurezza dell'area di lavoro. Questo aspetto è cruciale nelle indagini che seguiranno, come già accaduto in passato. La Procura ha aperto un'inchiesta per chiarire le cause precise degli eventi.
Indagini e responsabilità: nodi da sciogliere
Le indagini, in entrambi i casi, si sono concentrate sulla proprietà dei mezzi, sulla posizione lavorativa degli operai e sul rispetto delle normative di sicurezza. La Procura di Palermo sta ora lavorando per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente in via Ruggero Marturano. Si stanno analizzando i rapporti tra l'impresa che operava e il committente dei lavori.
I nodi da sciogliere sembrano essere gli stessi di undici anni fa. La speranza è che questa volta le indagini portino a risposte concrete e a una maggiore attenzione alla sicurezza nei cantieri. Le morti bianche continuano a rappresentare una piaga sociale, e incidenti così simili accendono un faro sulla necessità di controlli più stringenti e di una cultura della prevenzione più radicata.
Le autorità stanno esaminando tutti i documenti relativi al noleggio della gru e alle procedure di sicurezza adottate. L'obiettivo è accertare eventuali responsabilità e prevenire futuri drammi simili. La comunità attende risposte e giustizia per le vittime.
Domande frequenti
Cosa è successo a Palermo?
A Palermo si sono verificati due incidenti sul lavoro quasi identici a distanza di undici anni. In entrambi i casi, il cedimento di un cestello di sollevamento ha causato la morte di operai. Il secondo incidente è avvenuto in via Ruggero Marturano, mentre il primo nel 2015 in via Adolfo Holm.
Quali sono le somiglianze tra i due incidenti?
Le somiglianze sono molteplici: la dinamica del cedimento del cestello, la caduta da circa venti metri, il coinvolgimento della stessa ditta (Agliuzza sollevamenti) e la presunta carenza di misure di sicurezza nei cantieri. Entrambi gli eventi hanno destato grande preoccupazione per la loro quasi identica riproposizione.