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Un'importante operazione dei carabinieri ha portato a oltre 50 denunce in un edificio occupato abusivamente a Palermo. Sequestrato un quantitativo significativo di stupefacenti e accertati ingenti danni per furto di energia elettrica.

Operazione antidroga e antiabusivismo a Palermo

Le forze dell'ordine hanno condotto un'azione decisa in un immobile occupato da tempo nel quartiere Uditore. L'intervento ha permesso di recuperare quasi un chilogrammo di sostanze stupefacenti, tra cocaina e hashish. La droga era nascosta in un'area comune dell'edificio.

L'operazione ha visto la partecipazione di numerose pattuglie dei carabinieri. I militari hanno eseguito controlli in diversi appartamenti occupati. L'obiettivo era contrastare attività illecite e verificare la regolarità delle occupazioni.

L'azione è stata pianificata dopo un'attenta fase di preparazione. Sono stati effettuati diversi briefing tra le forze dell'ordine. La strategia mirava a garantire la massima efficacia e sicurezza durante il blitz.

Oltre 50 persone denunciate dalle forze dell'ordine

Durante l'operazione sono state identificate e denunciate complessivamente 53 persone. Di queste, 31 sono state segnalate per furto di energia elettrica. Si tratta di allacciamenti abusivi alla rete pubblica.

Altre 22 persone sono state denunciate per occupazione abusiva di immobili. Questi edifici erano stati confiscati alla criminalità organizzata. Sono passati nella gestione dell'Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati.

I tecnici dell'Enel, presenti sul posto, hanno effettuato una prima stima dei danni. Il furto di energia elettrica avrebbe causato perdite per centinaia di migliaia di euro. Le indagini proseguono per quantificare l'esatta entità del danno economico.

La situazione nel quartiere Uditore

L'intervento era atteso da tempo dai residenti del quartiere Uditore. Da anni segnalavano disagi legati alla presenza degli occupanti abusivi. L'edificio in questione era stato confiscato alla famiglia Sansone.

Una residente, che vive nelle vicinanze, ha descritto la situazione. Ha affermato che il quartiere era «un'oasi di pace» fino al 2018-2019. Da quando sono arrivate le famiglie occupanti, la situazione è peggiorata notevolmente.

La donna ha espresso preoccupazione per la sicurezza dei propri figli. Ha dichiarato di evitare di farli uscire da soli per timore di quanto potrebbe accadere. La percezione di insicurezza è aumentata significativamente.

Episodi di cronaca recente nel quartiere

La situazione era già degenerata in occasione del recente Capodanno. Nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, sono stati esplosi colpi d'arma da fuoco. Almeno cinque spari sono stati uditi in via Vincenzo Marchesano.

Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito nonostante la presenza di molte persone nelle abitazioni. I carabinieri della stazione Uditore intervennero rapidamente dopo numerose segnalazioni al numero di emergenza.

Nelle settimane precedenti, si sono verificati anche episodi di vandalismo. Questi atti sembrano essere riconducibili ad alcuni giovani residenti in via Riccardo da Lentini. Sono stati appiccati incendi dolosi in occasione delle celebrazioni di San Giuseppe.

Inoltre, sono stati danneggiati diversi impianti di illuminazione pubblica. La mancanza di luce ha creato ulteriori disagi ai residenti, costretti a muoversi nell'oscurità. L'intervento dei tecnici è stato necessario per ripristinare la funzionalità.

Indagini in corso sulla droga e gli occupanti

Ulteriori indagini sono in corso per determinare la proprietà del chilogrammo di droga sequestrata. La sostanza era già suddivisa in panetti e dosi pronte per lo spaccio.

La situazione dell'edificio di via Riccardo da Lentini è nota alle istituzioni da circa sei anni. L'ultimo censimento degli occupanti risale al 2018-2019. Successivamente, nel 2020, sono state notificate decine di ordinanze di sgombero.

Tuttavia, solo un numero limitato di famiglie ha ottemperato alle richieste. Molti occupanti hanno continuato a risiedere nell'immobile senza titolo. Hanno evitato di pagare affitti o bollette, approfittando di un apparente disinteresse delle autorità competenti.

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