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La polizia ha arrestato un giovane di 22 anni a Palermo, considerato il secondo membro della banda che ha commesso rapine violente tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025. Le indagini proseguono per identificare altri complici.

Rapine violente in negozi e farmacie

Un giovane di 22 anni è stato arrestato dalla polizia di Stato a Palermo. Viene ritenuto parte di una banda che ha messo a segno diverse rapine. I colpi sono stati perpetrati tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025. Le attività commerciali prese di mira includono farmacie e bar nella zona occidentale della città. Gli investigatori hanno ricostruito almeno quattro assalti.

Un primo episodio risale a dicembre 2024. Un colpo è stato compiuto in una farmacia a Sferracavallo. Il bottino ammontava a 350 euro. L'arma utilizzata in quell'occasione era uno sfollagente. La violenza impiegata era notevole.

A gennaio 2025, la banda ha agito in modo ancora più audace. Sono stati registrati due assalti nello stesso giorno. Il primo è stato un tentativo di rapina in un bar. Questo tentativo è stato però sventato dalla pronta reazione dei dipendenti. Poco dopo, si è verificato un altro colpo in un negozio di abbigliamento. Un lavoratore è stato colpito violentemente alla testa con una pistola. Il bottino in questo caso è stato di 2.000 euro.

La serie di crimini si è conclusa a fine gennaio 2025. Un bar tabacchi, situato all'interno di un'area di servizio, è stato rapinato. L'ammontare del furto è stato di 5.000 euro. La violenza spregiudicata caratterizzava gli attacchi del gruppo.

Identificazione e arresto del secondo componente

Il complice del ventiduenne arrestato, all'epoca dei fatti minorenne, era già stato fermato lo scorso febbraio. Le prove che hanno incastrato il secondo giovane provengono da diverse fonti. I filmati delle telecamere di sorveglianza sono stati fondamentali. Questi sono stati incrociati con video pubblicati sui social network. L'analisi dei profili social ha permesso di accertare la stretta frequentazione tra i due indagati.

Durante una perquisizione domiciliare, sono stati ritrovati indumenti. Questi abiti erano stati utilizzati dal minorenne durante le rapine. Erano nascosti nell'abitazione del ventiduenne. Questa casa era considerata un «rifugio sicuro» per il complice. Questo ritrovamento ha confermato il legame tra i due.

Al giovane arrestato vengono contestati anche i furti delle automobili. Queste vetture venivano utilizzate per compiere le rapine. Tra queste, una Fiat Panda è stata rinvenuta abbandonata. L'auto si trovava a pochi metri dalla sua abitazione. Questo dopo l'ultima rapina commessa.

Attualmente, il ventiduenne si trova agli arresti domiciliari. La Polizia non ha terminato le indagini. Si sta lavorando per identificare gli altri membri del gruppo. Si ipotizza che alcuni potessero svolgere il ruolo di «palo». Altri potrebbero aver agito come autisti durante i violenti assalti.