Cronaca

Palermo: allarme falò di San Giuseppe, sfida social tra quartieri

16 marzo 2026, 10:01 2 min di lettura
Palermo: allarme falò di San Giuseppe, sfida social tra quartieri Immagine generata con AI Palermo
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Allarme falò illegali a Palermo

La città di Palermo si prepara ad affrontare la tradizionale festa di San Giuseppe, ma l'entusiasmo è offuscato da un crescente allarme legato ai falò illegali, le cosiddette «vampe». Cataste di legna vengono nascoste in aree abbandonate e cantine, alimentando la paura tra i residenti di possibili incendi che minacciano abitazioni e strade.

La situazione è aggravata da una pericolosa sfida che si consuma sui social network. Giovani provenienti da diversi quartieri si vantano sui social della legna raccolta, con messaggi provocatori che incitano alla competizione tra zone della città. Questo comportamento aumenta la tensione in vista della festività, prevista tra pochi giorni.

Sfiducia e minacce alle forze dell'ordine

Da circa un mese, le squadre della Rap e le forze dell'ordine sono impegnate nella difficile opera di individuazione e sequestro di queste cataste di materiale infiammabile. Il loro lavoro, tuttavia, incontra ostacoli significativi, inclusi episodi di minaccia diretta verso gli operai della Rap. Negli anni passati, si sono verificati episodi di vera e propria guerriglia urbana, con vigili del fuoco e polizia presi di mira dai più giovani nel tentativo di proteggere i falò.

Solo nell'ultimo anno, una decina di minorenni sono stati denunciati alla procura. Episodi di scontri con le forze dell'ordine, caratterizzati dal lancio di oggetti e fumogeni, sono stati registrati in aree come via Carmelo Lazzaro e nel quartiere della Kalsa.

Difficoltà nel contrasto e pericoli latenti

Nonostante la diffusione di informazioni sui social, che includono nomi, volti e persino dettagli sui preparativi dei falò, individuare il materiale nascosto si rivela un'impresa ardua. Ramaglie e vecchi mobili vengono spesso occultati in modo tale da sfuggire facilmente all'attenzione, pur trovandosi in luoghi visibili.

Un esempio concreto si verifica alla Zisa, dove i residenti hanno segnalato una vasta catasta di legname all'interno di un terreno privato abbandonato. L'accumulo di mobili, cassette e vegetazione incolta, situato tra via Mulini e via Villa Nicolosi, rappresenta un serio rischio di propagazione delle fiamme verso le abitazioni circostanti. La presenza di divani, elettrodomestici e plastica accresce ulteriormente la pericolosità.

Le segnalazioni ai vigili del fuoco e ai carabinieri sono state numerose, ma l'intervento si complica a causa della natura privata del terreno. I residenti esprimono forte preoccupazione, auspicando un rapido intervento delle autorità per bonificare l'area e scongiurare potenziali disastri, soprattutto in presenza di vento.

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