Olio di Capaci: simbolo di memoria e legalità
La Polizia di Stato rinnova il suo impegno nella promozione dei valori di legalità e memoria. Quest'anno, l'iniziativa prevede la distribuzione dell'«Olio di Capaci» su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo ogni Questura.
L'evento è promosso dalla Questura di Palermo e dall'associazione «Quarto Savona 15», nome in codice dell'auto blindata distrutta nella strage del 23 maggio 1992. In quell'attentato persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.
Un giardino della memoria per le vittime
Nei pressi del luogo dell'attentato è sorto un giardino dedicato alla memoria delle vittime. L'olio prodotto dagli ulivi piantati in questo spazio sacro viene ora inviato alle diocesi italiane.
Una volta consacrato, l'olio verrà utilizzato per i sacramenti, trasformando un simbolo di tragedia in un messaggio di speranza e continuità.
Coinvolgimento giovanile e produzione
L'iniziativa va oltre la semplice commemorazione, configurandosi come un laboratorio di cittadinanza attiva. Gli studenti dell'istituto agrario «Majorana» seguono l'intero processo produttivo, dalla raccolta delle olive alla molitura nel frantoio.
I loro compagni dell'indirizzo grafico, invece, si occupano della realizzazione delle etichette per le bottigliette d'olio sin dal 2022. Quest'anno ha partecipato al progetto anche l'associazione della Polizia di Stato Donatorinati.
La consacrazione dell'olio nelle diocesi
Le ampolle contenenti l'Olio di Capaci sono state consegnate ai Vescovi delle diocesi italiane. L'olio si unirà ad altre essenze per comporre il Sacro Crisma.
Questo fluido è fondamentale per celebrare i sacramenti del battesimo, della cresima e delle ordinazioni sacerdotali, portando un messaggio di legalità anche nei riti più sacri.