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La Corte d'Appello di Palermo ha assolto Bruno Giacalone, precedentemente accusato di essere il braccio destro di un presunto boss mafioso. La sentenza arriva dopo un lungo iter giudiziario che ha visto Giacalone scontare 7 anni di carcere.

Assoluzione per Bruno Giacalone

La Corte di Appello di Palermo ha emesso una sentenza di assoluzione per Bruno Giacalone. L'uomo, 65 anni, residente a Mazara del Vallo, è stato prosciolto con la formula «per non aver commesso il fatto». La decisione è giunta nel pomeriggio, a seguito di un rinvio disposto dalla Cassazione. La difesa, rappresentata dagli avvocati Elisabetta Ascone e Luca Cianferoni, ha accolto con favore la sentenza. I legali hanno sottolineato come il loro assistito abbia già scontato ingiustamente 7 anni di pena.

Bruno Giacalone era considerato dagli inquirenti il braccio destro di Dario Messina. Quest'ultimo era ritenuto il presunto capo mandamento di Mazara del Vallo. La corte ha recepito i principi espressi nella sentenza di rinvio della Cassazione. Questo ha portato all'assoluzione definitiva per il mazarese.

Il processo "Annozero" e le altre condanne

Il processo denominato "Annozero" trae origine da un'importante operazione antimafia. L'indagine ha interessato il territorio del Belìce nel corso del 2018. Nell'aprile dell'anno precedente, la Corte di Cassazione aveva confermato le pene per diversi imputati. Questi avevano scelto il rito ordinario, affrontando tutti e tre i gradi di giudizio. Altri imputati avevano optato per il rito abbreviato.

Tra le condanne confermate dalla Cassazione figurano pene significative. Vittorio Signorello è stato condannato a 18 anni di reclusione. Giuseppe Accardo dovrà scontare 5 anni. Vito Bono è stato condannato a 11 anni. Giovanni Mattarella a 10 anni. Dario Messina, presunto capo mandamento, ha ricevuto una pena di 22 anni e 6 mesi. Maria Letizia Asaro è stata condannata a 4 anni. Carlo Cattaneo a 16 anni. Calogero Giambalvo a 4 anni. Carlo Lanzetta a 4 anni. Nicola Scaminaci a 4 anni.

Per Bruno Giacalone e Gaspare Como, la Corte di Cassazione aveva disposto un rinvio in Appello. L'obiettivo era la rideterminazione delle rispettive pene. In secondo grado, Gaspare Como era stato condannato a 22 anni di reclusione. Bruno Giacalone, invece, era stato inizialmente condannato a 18 anni. La recente sentenza ha ribaltato questa decisione per Giacalone.

Le reazioni della difesa

La difesa di Bruno Giacalone ha espresso soddisfazione per l'esito del processo. Gli avvocati Ascone e Cianferoni hanno evidenziato come la sentenza riconosca finalmente l'estraneità del loro assistito ai fatti contestati. Hanno inoltre ribadito la sofferenza patita da Giacalone per i 7 anni trascorsi in carcere. La vicenda giudiziaria si conclude quindi con un'assoluzione piena per l'uomo di Mazara del Vallo.

Domande e Risposte

Perché Bruno Giacalone è stato assolto?

Bruno Giacalone è stato assolto dalla Corte di Appello di Palermo con la formula «per non aver commesso il fatto». La decisione è arrivata a seguito di un rinvio della Cassazione, che ha accolto le argomentazioni difensive.

Quali sono state le altre condanne nel processo "Annozero"?

Nel processo "Annozero", diverse persone sono state condannate a pene significative. Tra queste figurano Dario Messina (22 anni e 6 mesi), Vittorio Signorello (18 anni), Carlo Cattaneo (16 anni), Vito Bono (11 anni) e Giovanni Mattarella (10 anni). Altri imputati hanno ricevuto condanne a 4 anni.

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