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L'ex eurodeputata Eleonora Lo Curto è stata condannata a pagare oltre 13.000 euro a un suo ex autista per straordinari non retribuiti. La sentenza di primo grado è stata confermata in appello, in attesa del giudizio di secondo grado.

Ex eurodeputata condannata a risarcire autista

L'ex deputata regionale ed ex eurodeputata Eleonora Lo Curto dovrà versare una somma considerevole. La cifra stabilita ammonta a 13.024 euro. A questo importo si aggiungono rivalutazione e interessi legali. Il beneficiario è un suo ex collaboratore. Si tratta del 50enne Davide Sorrentino, residente a Marsala. L'uomo aveva lavorato per la Lo Curto come autista personale. La causa è iniziata circa due anni fa.

Sorrentino ha sostenuto di aver prestato servizio per un numero di ore superiore a quanto previsto dal suo contratto. Ha quindi richiesto il pagamento delle differenze retributive maturate. La sua richiesta è stata accolta dal giudice del lavoro. Il tribunale di Marsala ha emesso la sentenza di condanna.

Sentenza confermata in appello

La decisione è stata presa dal giudice del lavoro Cinzia Immordino. La sentenza di primo grado ha dato ragione all'autista. L'ex eurodeputata ha presentato appello. Ha anche richiesto la sospensiva della condanna. La corte d'appello di Palermo ha però rigettato questa richiesta. La sospensiva non è stata giudicata ammissibile dai giudici palermitani.

Ciò significa che, in attesa del giudizio di secondo grado, la Lo Curto deve ottemperare alla sentenza di primo grado. L'avvio del processo di secondo grado è previsto per il 2028. La somma stabilita dal tribunale di Marsala dovrà quindi essere pagata. La vicenda legale si trascina da tempo.

Dettagli della causa e prossimi passi

La causa intentata da Davide Sorrentino verteva sul riconoscimento degli straordinari. L'autista ha documentato ore di lavoro eccedenti il normale orario contrattuale. Queste ore non sarebbero state regolarmente retribuite. La giudice Immordino ha valutato le prove presentate. Ha ritenuto fondate le ragioni del ricorrente. La condanna è quindi il risultato di questa valutazione.

L'appello presentato dall'ex eurodeputata non ha sortito l'effetto sperato. La corte d'appello di Palermo ha confermato la necessità di procedere. La sospensiva è stata negata, rendendo esecutiva la sentenza di primo grado. La situazione obbliga la Lo Curto al pagamento. Il processo di secondo grado, fissato per il 2028, potrebbe portare a una revisione della sentenza. Tuttavia, per ora, la condanna è confermata.

Contesto e precedenti

La vicenda giudiziaria coinvolge una figura politica nota a livello regionale ed europeo. Eleonora Lo Curto ha ricoperto ruoli di rilievo. L'episodio solleva questioni relative ai rapporti di lavoro. Soprattutto quando figure pubbliche sono coinvolte. La tutela dei diritti dei lavoratori è un tema centrale. La sentenza del tribunale di Marsala ribadisce questo principio. L'attesa per il secondo grado è lunga. Nel frattempo, l'obbligo di pagamento rimane.

La somma di 13.024 euro rappresenta un risarcimento significativo. La questione delle ore di lavoro non retribuite è stata al centro del dibattimento. La corte d'appello di Palermo ha confermato la validità della sentenza di primo grado. La decisione di non ammettere la sospensiva è un passaggio cruciale. L'ex eurodeputata dovrà quindi affrontare il pagamento. La giustizia farà il suo corso fino al giudizio definitivo.

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