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Crisi AST: 35 lavoratori esclusi e mobilità forzata

La situazione all'Azienda Siciliana Trasporti (AST) è al centro di una grave denuncia da parte dell'onorevole Valentina Chinnici, vicepresidente della Commissione Lavoro all'ARS e deputata del Partito Democratico. Trentacinque lavoratori interinali si sono visti escludere dalla proroga contrattuale senza alcun preavviso. A ciò si aggiunge la notifica di mobilità unilaterale per molti di loro, una misura che appare arbitraria e priva di confronto.

Questi dipendenti, che da anni svolgono un servizio essenziale, vengono ora trattati come semplici pedine. Esemplare il caso di dieci lavoratori palermitani costretti a trasferirsi a Trapani, o di altri spostati da Modica a Messina. Le modalità di questi trasferimenti sollevano seri dubbi sulla loro legittimità e sulla tutela dei diritti dei lavoratori.

Licenziamenti mascherati e gestione contraddittoria

La deputata Chinnici paventa il rischio di veri e propri licenziamenti mascherati. Trasferimenti così improvvisi e logisticamente insostenibili, infatti, potrebbero portare i lavoratori a rifiutare la nuova destinazione, perdendo così il proprio impiego. Questa strategia, secondo l'onorevole, evidenzia una gestione aziendale contraddittoria.

Mentre si procede con tagli al personale e si scarica il peso della crisi sui lavoratori più deboli, l'azienda sembra affidare servizi a ditte private e mantenere inattivi numerosi autobus. Questa apparente discrepanza tra la riduzione del personale e la disponibilità di mezzi solleva interrogativi sulla reale visione strategica dell'AST.

Interrogazione a Schifani per tutelare i lavoratori

Di fronte a questo scenario, Valentina Chinnici ha presentato un'interrogazione parlamentare urgente al Presidente della Regione, Renato Schifani. L'obiettivo è ottenere chiarimenti immediati sulla gestione dell'AST, sulle responsabilità del governo regionale e sulle azioni che si intendono intraprendere per salvaguardare i lavoratori e assicurare la continuità del servizio pubblico.

La deputata sottolinea come il risanamento di un'azienda pubblica non possa avvenire a scapito dei lavoratori più vulnerabili. È necessaria trasparenza, responsabilità e, soprattutto, rispetto per coloro che garantiscono quotidianamente il diritto alla mobilità dei cittadini siciliani.

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