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L'ex numero uno di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, è stato recluso nel carcere di Orvieto a seguito di una condanna definitiva. La sua consegna è avvenuta ieri sera.

Moretti si consegna al carcere di Orvieto

Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Fs e Rfi, ha intrapreso il percorso di detenzione. La sua reclusione è avvenuta presso la casa circondariale di Orvieto. La notizia è stata confermata da fonti vicine alla vicenda.

L'ex dirigente si è presentato spontaneamente nella serata precedente. La sua decisione segue la sentenza definitiva della Cassazione. Questa ha confermato la pena di 5 anni di reclusione. La condanna è legata alla tragica strage avvenuta a Viareggio.

Le dichiarazioni e la convinzione di innocenza

Le persone a lui vicine hanno riportato le sue dichiarazioni. «Non posso fare altrimenti, accetto la decisione dei giudici. Rispetto lo Stato», avrebbe affermato Moretti. Nonostante la sua sottomissione alla giustizia, persiste la sua ferma convinzione di essere innocente. Ritiene di aver semplicemente svolto il proprio lavoro con la massima correttezza.

Questa posizione di estraneità ai fatti viene ribadita con forza. La sua detenzione nel carcere di Orvieto segna un nuovo capitolo. La sua vicenda giudiziaria si è conclusa con la pena esecutiva.

Il contesto della condanna

La condanna definitiva a 5 anni è il risultato di un lungo iter giudiziario. Il processo riguarda la sciagura ferroviaria di Viareggio. L'incidente causò numerose vittime e distruzione nel 2009. La sentenza della Cassazione ha reso irrevocabile la pena per l'ex Ad.

La sua costituzione nel carcere di Orvieto è un atto formale. Segna l'inizio dell'espiazione della pena. La sua presenza nella struttura penitenziaria è ora una realtà confermata.

La reclusione a Orvieto

Il carcere di Orvieto ospita ora Mauro Moretti. La sua detenzione è iniziata dopo la sua presentazione volontaria. Le autorità competenti hanno gestito il suo ingresso. La notizia ha destato notevole attenzione mediatica.

La casa circondariale umbra diventa il luogo dove l'ex dirigente sconterà la sua pena. La sua condizione di recluso è ora ufficiale. Le fonti informate hanno confermato la sua presenza nella struttura.