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Sandra Rivas Agúndez è la nuova direttrice dell'Instituto Cervantes di Napoli. La sua nomina segna l'inizio di un nuovo ciclo di attività culturali, con un focus sull'apertura e la collaborazione.

Nuova guida per l'istituto di cultura spagnola

Sandra Rivas Agúndez ha assunto la direzione dell'Instituto Cervantes di Napoli. Prende il posto di Ana Navarro Ortega, che ora dirige la sede di Orano, in Algeria. La nuova direttrice proviene dalla Svizzera, precisamente da Orbe. Negli ultimi cinque anni, ha guidato l'Instituto Cervantes di Algeri. Questa sede è considerata uno dei centri più importanti nell'area del Mediterraneo.

La sua formazione accademica è solida. Possiede una laurea in Filologia Semitica dall'Università di Granada. Ha anche studiato Filologia Spagnola presso l'Università di Valladolid. In precedenza, ha ricoperto ruoli di responsabilità accademica. È stata responsabile per l'Instituto Cervantes di Amman. Ha anche svolto incarichi simili a Napoli, Belgrado, Atene e Tel Aviv.

Sandra Rivas Agúndez ha espresso entusiasmo per il suo nuovo incarico. Ha sottolineato il legame storico tra Napoli e la lingua spagnola. «Napoli e la lingua spagnola condividono una storia profonda», ha dichiarato. Ha aggiunto che esiste «un carattere vivace e un linguaggio comune che va ben oltre le parole».

Un futuro culturale aperto e dinamico

La nuova direttrice ha delineato la visione per il futuro dell'istituto. L'obiettivo è creare uno spazio culturale vibrante e condiviso. «Con il nuovo ciclo intendiamo creare uno spazio culturale vivo e condiviso», ha affermato. Vuole che sia «più aperto e dinamico». L'intento è rafforzare Napoli come centro nevralgico della cultura ispanofona nel Mediterraneo.

La collaborazione con le istituzioni locali sarà fondamentale. Si lavorerà a stretto contatto con le università e i centri di ricerca. Questo per promuovere un dialogo accademico di alto livello. «Continueremo a collaborare con le università locali e i centri di ricerca», ha spiegato. L'obiettivo è «favorire un dialogo accademico di alto livello».

Ci sarà spazio anche per la creatività artistica. Si collaborerà con artisti e istituzioni sia napoletane che provenienti dalla Spagna e dall'America Latina. La programmazione sarà variegata. Includerà cinema, letteratura, musica e arti figurative. Non mancheranno dibattiti su temi contemporanei. Verranno valorizzati anche i legami storici tra Italia e Spagna.

Ripresa delle attività con il flamenco

Le attività culturali dell'Instituto Cervantes di Napoli riprenderanno ufficialmente il 24 settembre. Il primo evento in programma è «Las Claves del Flamenco». Si terrà nella sede di via Chiatamone 6G, alle 18:00. Si tratta di un workshop di flamenco tenuto dalla rinomata bailaora Luisa Lojo.

L'esperienza promette di essere coinvolgente. Offrirà un'opportunità per avvicinarsi a una delle espressioni più iconiche della cultura spagnola. Il percorso proposto unisce teoria, ritmo, movimento e pratica. «Per avvicinarsi a una delle espressioni più emblematiche della cultura spagnola», si legge nella nota. Il percorso «unisce teoria, ritmo, movimento e pratica».

La programmazione culturale proseguirà nei mesi successivi. Sono previste numerose iniziative. Queste saranno realizzate in collaborazione con enti pubblici e privati. Si parteciperà anche a festival e rassegne. Nell'ambito del Campania Libri Festival, in programma dall'1 al 4 ottobre, l'istituto organizzerà incontri con autori spagnoli. Particolare attenzione sarà dedicata all'incontro di venerdì 2 ottobre. Saranno presenti José Ovejero ed Edurne Portela. Dialogheranno con Marco Ottaiano e Augusto Guarino dell'Università degli Studi «L'Orientale». Il tema sarà il rapporto tra letteratura, memoria e rappresentazione della storia.