La Fenailp Turismo lancia l'allarme sulla crescita degli home restaurant non regolamentati. Si chiede una chiara distinzione tra ospitalità domestica occasionale e attività di ristorazione professionale, con maggiori controlli per garantire equità e sicurezza.
Ristorazione sommersa: un problema crescente
Si avverte la necessità di una netta separazione. L'ospitalità domestica occasionale deve differire dalla ristorazione professionale. La FeNAILP Turismo esprime forte preoccupazione. La diffusione di forme di ristorazione sommersa è in aumento. Queste attività operano spesso come home restaurant. Non rispettano gli obblighi per le imprese del settore.
Il fenomeno sta assumendo dimensioni preoccupanti. Genera evidenti squilibri nella concorrenza. Solleva interrogativi importanti. Questi vanno oltre l'aspetto economico. Coinvolgono la sicurezza alimentare. Riguardano la tutela dei consumatori. Implicano il rispetto delle norme fiscali. Salvaguardano l'occupazione regolare.
Distinguere ospitalità da attività imprenditoriale
Non siamo contrari alle autentiche esperienze di ospitalità familiare. Queste possono arricchire l'offerta turistica locale. Specialmente nelle aree interne e nei piccoli borghi. È però necessario distinguere chiaramente. Dobbiamo separare queste iniziative da altre attività. Quelle che operano stabilmente sul mercato. Che promuovono eventi tramite social network. Che usano piattaforme digitali. Che accolgono regolarmente molti clienti. Che generano reddito senza gli stessi obblighi delle imprese di ristorazione.
Queste sono le parole di Marco Sansiviero, Presidente Nazionale FeNAILP Turismo. Le aziende del comparto sostengono costi significativi. Affrontano adempimenti importanti ogni giorno. Garantiscono elevati standard di qualità. Assicurano sicurezza e professionalità. Autorizzazioni amministrative sono necessarie. Procedure HACCP sono fondamentali. Controlli sanitari sono obbligatori. Formazione del personale è essenziale. Coperture assicurative sono richieste. Norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sono vitali. Obblighi fiscali e contributivi sono requisiti essenziali.
Richiesta di controlli e parità di regole
Non è accettabile che chi svolge la stessa attività. Possa sottrarsi alle medesime regole. Il principio deve essere semplice. A parità di attività devono corrispondere pari obblighi. Devono esserci pari responsabilità. E uguali condizioni di concorrenza.
Sono state raccolte numerose segnalazioni. Gli operatori associati sono presenti su tutto il territorio nazionale. La FeNAILP Turismo chiede un rafforzamento dei controlli. Gli organi competenti devono intensificare le verifiche. Devono essere accertate tutte le situazioni. Quelle che presentano caratteristiche riconducibili a una vera attività imprenditoriale.
La Federazione invita la Guardia di Finanza. Coinvolge i NAS. Sollecita le Aziende Sanitarie Locali. Devono intensificare le verifiche. Sulle attività promosse online. Tramite piattaforme digitali e social network. Devono accertare il rispetto della normativa. Quella fiscale, sanitaria, amministrativa e di sicurezza.
Contrasto alla ristorazione sommersa
La nostra richiesta non è contro chi organizza cene occasionali. Non è contro chi valorizza il territorio con ospitalità locale genuina. Chiediamo però che venga contrastata ogni forma di ristorazione sommersa. Questa approfitta dell'assenza di una disciplina chiara. Altera le condizioni del mercato. Penalizza migliaia di imprese. Che ogni giorno investono, assumono e operano nel rispetto delle regole.
Queste sono le dichiarazioni di Sansiviero. Il fenomeno presenta analogie con il passato. Simile a quanto accaduto con gli affitti brevi turistici. In assenza di un quadro normativo definito. Attività nate come integrazione occasionale del reddito. Hanno assunto dimensioni imprenditoriali. Hanno prodotto effetti significativi sugli equilibri del mercato.
Per evitare uno scenario simile nella ristorazione. La Federazione ha avviato un percorso. Mira alla predisposizione di una proposta di legge nazionale. Sarà sottoposta all'attenzione del Parlamento. L'obiettivo è definire in modo chiaro. Il confine tra ospitalità domestica e attività commerciale.