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La fiducia è il pilastro dell'economia, dai tempi dell'antica Roma fino all'era digitale. Un evento a Napoli ha esplorato questa continuità, confrontando sistemi di pagamento antichi e moderni, inclusi i futuri scenari dell'euro digitale.

La fiducia: un ponte tra passato e futuro economico

La fiducia rappresenta un elemento fondamentale. Questo concetto ha guidato l'intervento di Chiara Scotti, vice direttrice generale della Banca d'Italia. L'incontro si è svolto presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann).

L'evento, intitolato «Fiducia e registrazione: dall'Archivio dei Sulpici ai pagamenti digitali», ha esplorato il tema. La discussione ha messo in luce le somiglianze e le differenze tra il mondo antico e quello moderno. Si sono analizzati i nuovi scenari introdotti dall'imminente arrivo dell'euro digitale. È stato inoltre discusso lo sviluppo generale dei pagamenti elettronici.

All'evento hanno partecipato anche Francesco Sirano, direttore del Mann. Era presente anche Paola Ansuini del Dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria della Banca d'Italia. L'incontro fa parte del ciclo «L'avventura della moneta - Lo scambio infinito». Questo ciclo è promosso dal Mudem, il Museo della Moneta dell'istituto di via Nazionale.

Dalle tavolette dei Sulpici all'era digitale

Il punto di partenza della riflessione è stato l'Archivio dei Sulpici. Questo archivio è un insieme di tavolette cerate. Sono state rinvenute nell'area vesuviana. Rappresentano una delle testimonianze più complete delle pratiche contabili e creditizie romane.

Chiara Scotti ha ricordato come i pagamenti funzionino grazie a infrastrutture affidabili. Queste infrastrutture trasferiscono fondi in sicurezza tra soggetti sconosciuti. Si è evidenziato il passaggio da forme tangibili di scambio. Queste includevano conchiglie, metalli e monete.

Successivamente, si è passati alla registrazione scritta. Esempi sono le tavolette dei Sulpici, le lettere di cambio e i conti correnti. Infine, si è giunti al pagamento digitale. Questo avviene tramite informazioni aggiornate su più registri.

«La fiducia moderna non poggia più su ciò che si vede, ma su regole, controlli e istituzioni», ha sottolineato Chiara Scotti. Questo bene viene attentamente presidiato dalla Banca d'Italia e dalla BCE. La loro azione garantisce la stabilità e la sicurezza del sistema finanziario.

L'evoluzione dei sistemi di pagamento

L'intervento ha tracciato un percorso storico affascinante. Ha collegato le pratiche economiche dell'antica Roma con le innovazioni tecnologiche odierne. Le tavolette cerate dei Sulpici offrono uno spaccato unico sulla gestione del credito e dei pagamenti nell'Impero. Esse dimostrano come la necessità di registrare transazioni e garantire accordi fosse già presente.

Il passaggio dalla moneta fisica a forme di credito e debito registrate ha segnato una tappa fondamentale. Questo processo si è ulteriormente accelerato con l'avvento della scrittura e dei sistemi bancari. Oggi, l'era digitale ha portato a una trasformazione radicale. I pagamenti elettronici e le criptovalute stanno ridefinendo il concetto stesso di transazione finanziaria.

La prospettiva dell'euro digitale apre nuovi orizzonti. Potrebbe offrire maggiore efficienza e inclusione finanziaria. Tuttavia, solleva anche nuove sfide in termini di sicurezza, privacy e stabilità del sistema. La Banca d'Italia e la BCE giocano un ruolo cruciale nel guidare questa transizione. Devono assicurare che la fiducia rimanga il fondamento di questi nuovi sistemi.

L'evento al Mann ha quindi offerto una prospettiva ampia e completa. Ha dimostrato come la fiducia sia un elemento immutabile nel tempo. È un pilastro essenziale per il funzionamento di qualsiasi sistema economico e di pagamento. Dalle antiche pratiche romane alle frontiere dell'euro digitale, il principio rimane lo stesso: la sicurezza e l'affidabilità delle transazioni sono garantite da regole chiare e istituzioni solide.

Le parole di Chiara Scotti hanno ribadito l'importanza di questo concetto. La fiducia non è un dato di fatto, ma un risultato. È costruita attraverso regolamentazioni rigorose, controlli efficaci e istituzioni rispettate. La Banca d'Italia e la BCE lavorano costantemente per preservare e rafforzare questa fiducia. Questo è vitale per il benessere economico dei cittadini e per la stabilità del sistema finanziario globale.