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La mostra 'Pietra Viva' di Antonio Carotenuto a Villa Campolieto, Ercolano, si conclude il 29 settembre. L'evento finale include un dibattito sull'arte e l'intelligenza artificiale con ospiti istituzionali.

La chiusura di 'Pietra Viva' a Villa Campolieto

La mostra 'Pietra Viva' di Antonio Carotenuto volge al termine. L'esposizione, curata da Paolo Chiariello, si conclude martedì 29 settembre. La sede dell'evento è Villa Campolieto, un luogo che ha ospitato l'arte per quasi sei mesi. L'iniziativa ha avuto un notevole successo, tanto da richiedere due proroghe. La mostra ha accompagnato la stagione culturale della villa vesuviana sin dalla sua apertura l'11 aprile.

Le proroghe hanno esteso la durata dell'esposizione oltre il previsto mese di luglio. Questo ha permesso di dare continuità a un progetto artistico ambizioso. La scelta di Villa Campolieto si è rivelata particolarmente azzeccata. Lo spazio si è dimostrato coerente con la ricerca dell'artista. Il Vesuvio, la sua materia, la memoria del territorio e l'identità locale sono i temi centrali dell'opera di Carotenuto.

Dibattito su bellezza e intelligenza artificiale

Il finissage della mostra, previsto per le ore 18:30, non sarà solo un momento di commiato. Sarà anche un'opportunità per ampliare la riflessione. L'evento si aprirà a un dibattito sul presente e sulle sue sfide. Il tema centrale dell'incontro sarà «Bellezza, identità e comunicazione nell'epoca dell'intelligenza artificiale». Questa discussione accompagnerà la serata conclusiva dell'esposizione.

Tra i partecipanti all'incontro figura Alberto Barachini. Egli ricopre la carica di Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. La sua delega riguarda l'Informazione e l'Editoria. La sua presenza sottolinea l'importanza del tema trattato. L'incontro mira a esplorare le implicazioni dell'IA nel mondo dell'arte e della comunicazione.

L'arte di Carotenuto e la pietra lavica

Il percorso espositivo di 'Pietra Viva' presenta opere che spaziano tra scultura e pittura. Tuttavia, è la pietra lavica a creare il legame più forte. Questa materia vulcanica unisce immediatamente il lavoro di Carotenuto al Vesuvio. L'artista utilizza questa pietra antica e carica di significato. La trasforma, sottraendola alla sua essenza originaria. Da questa materia crea forme nuove e racconti contemporanei.

La pietra lavica diventa così un veicolo di espressione. Carotenuto la plasma per dare vita a opere che parlano del territorio e della sua storia. La sua ricerca artistica si concentra sulla trasformazione della materia. L'obiettivo è creare un dialogo tra passato e presente, tra natura e intervento umano. La mostra ha messo in luce questa capacità trasformativa dell'artista.

Il confronto sull'arte nell'era digitale

La serata del 29 settembre segnerà la conclusione di questo percorso artistico. L'attenzione tornerà su Antonio Carotenuto e la sua ricerca. Le porte dell'esposizione si chiuderanno simbolicamente dopo questo momento. Il secondo momento della serata allargherà lo sguardo. Si passerà dalla mostra a una questione cruciale per arte, cultura e informazione. La domanda centrale sarà: cosa significa creare nell'era dell'intelligenza artificiale?

Temi come bellezza, creatività, identità e autenticità dei contenuti saranno al centro del confronto. Si parlerà anche della centralità dell'esperienza umana. Questo dibattito prende spunto proprio dal lavoro di Carotenuto. Si confronterà la materia trasformata dalla mano dell'artista con le nuove tecnologie. Queste ultime sono capaci di generare immagini, testi e linguaggi in modo autonomo.

Interventi e saluti istituzionali

L'incontro sarà introdotto dall'avvocato Anna Brancaccio. Lei è presidente dell'Associazione forense In Oltre, ente promotore della mostra. I saluti istituzionali saranno affidati a figure di rilievo. Ci saranno Gennaro Miranda, presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane. Interverrà anche Antonietta Garzia, sindaca di Ercolano. La loro presenza testimonia il sostegno delle istituzioni all'iniziativa culturale.

Accanto ad Alberto Barachini, parteciperanno altri ospiti di prestigio. Tra questi, Carlo Puca, assessore alla Partecipazione Attiva e all'Immagine della Città del Comune di Napoli. Sarà presente anche Raffaele De Luca, presidente dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Non mancheranno Roberto Chianese, direttore generale della Fondazione Ente Ville Vesuviane, e Massimo Bignardi, critico d'arte. A moderare il dibattito sarà Paolo Chiariello, giornalista e curatore della mostra. Le conclusioni saranno affidate ad Antonio Carotenuto, riportando il confronto all'essenza: l'artista, l'opera e il significato della creazione. Al termine, è prevista una visita guidata alla mostra con l'artista, seguita da un momento conviviale.

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