Sindacati campani reagiscono al blocco dei ricoveri nelle cliniche private accreditate. Minacciano azioni legali e denunce penali se il provvedimento non verrà revocato entro 24 ore.
Sindacati inviano diffida ad AIOP Campania
Le organizzazioni sindacali CGIL CAMPANIA e FP CGIL Campania hanno formalmente intimato ad AIOP Campania e alle cliniche private accreditate della regione. L'atto segue l'annuncio del blocco unilaterale dei ricoveri ordinari e programmati.
Questa decisione è stata definita inaccettabile dai sindacati. La loro azione mira a tutelare l'accesso alle cure per i cittadini.
La diffida rappresenta un passo formale per contestare la decisione di AIOP. I sindacati chiedono un'immediata revoca del blocco.
Cause del blocco dei ricoveri
La drastica scelta di AIOP nasce da un lungo contenzioso con la Regione Campania e Soresa. Al centro della disputa vi sono la definizione dei tetti di spesa e i ritardi nei contratti di accreditamento.
La situazione si è aggravata con l'applicazione del Decreto Concorrenza. Questa normativa impone procedure selettive per l'assegnazione dei budget. Le cliniche private vedono intaccate le loro posizioni storiche.
AIOP contesta anche i meccanismi di pagamento e le tariffe attuali. Denuncia uno sforamento generalizzato dei budget, che comporterebbe la mancata remunerazione delle prestazioni eccedenti.
Critiche sindacali alla decisione di AIOP
Le organizzazioni sindacali definiscono la decisione di AIOP di gravità inaudita e pretestuosa. Il Segretario Generale CGIL, Nicola Ricci, e Alfredo Garzi, Segretario FP CGIL, esprimono forte disappunto.
Anche Marco D'Acunto, segretario sanità privata FP CGIL CAMPANIA, critica duramente la mossa. Sottolinea che le controversie economiche non devono bloccare l'assistenza sanitaria.
La salute è un servizio pubblico essenziale. Non può essere usata come merce di scambio per rivendicazioni economiche. La sanità accreditata gestisce un servizio pubblico.
Rischi per i cittadini e il sistema sanitario
Nel documento di diffida, i sindacati smontano le argomentazioni dei datori di lavoro. Evidenziano il rischio d'impresa intrinseco alla sanità privata. Questa produce profitti significativi con fondi pubblici.
Viene denunciato l'uso strumentale delle liste d'attesa. Queste sono destinate a esplodere ulteriormente. Ciò aggraverà il carico sui pronto soccorso degli ospedali pubblici.
Gli ospedali pubblici sono già al collasso. Il blocco dei ricoveri privati peggiorerà la situazione generale.
Minaccia di denunce penali e azioni legali
CGIL e FP CGIL hanno fissato un ultimatum di 24 ore. Se AIOP non revocherà formalmente il blocco, scatteranno le denunce penali. Le accuse saranno per interruzione di pubblico servizio e omissione di atti d'ufficio.
I sindacati chiederanno il sequestro giudiziario delle strutture. Richiederanno anche l'intervento immediato dei NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità).
Parallelamente, verranno attivati ricorsi d'urgenza ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori. Si contesta la condotta antisindacale. Verrà chiesta alla Regione Campania la revoca immediata dell'accreditamento per le strutture inadempienti.
Le lavoratrici, i lavoratori e i pazienti non devono pagare il prezzo di questa serrata. I sindacati si impegnano a difendere i loro diritti.