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L'ospedale Cardarelli di Napoli celebra la Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente illuminando la sua facciata di arancio. L'iniziativa sottolinea l'importanza della diagnosi differenziale e di un approccio personalizzato per le malattie non trasmissibili.

Sicurezza delle cure al Cardarelli

L'ospedale Cardarelli di Napoli ha acceso un faro sulla sicurezza delle cure. L'attenzione è rivolta alle malattie non trasmissibili. L'iniziativa si inserisce nella cornice della Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente. Questa ricorrenza si celebra a livello globale. La facciata principale dell'ospedale si è illuminata di arancio. Un colore scelto per simboleggiare l'evento. L'obiettivo è porre l'accento sulla diagnosi differenziale. Si tratta di un approccio fondamentale per la cura. La struttura sanitaria adotta una presa in carico globale. Questa avviene in modo personalizzato. Il percorso terapeutico è seguito attentamente. Questo modello è applicato nel Centro di Neuroimmunologia e Sclerosi Multipla. La dottoressa Giorgia Teresa Maniscalco ne è la responsabile. Il centro fa parte dell'Unità Operativa Complessa di Neurologia. Quest'ultima è diretta dal professor Vincenzo Andreone.

Un centro d'eccellenza per pazienti complessi

Il centro accoglie circa 2mila pazienti. Tutti soffrono di malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale. Ricevono un'assistenza su misura. Il modello operativo mette il paziente al centro. L'intero ospedale si organizza attorno alle sue necessità. Questo sistema evita spostamenti inutili. I pazienti possono effettuare consulenze direttamente nel reparto. Non devono più muoversi tra reparti o padiglioni. Questo facilita l'esecuzione degli esami necessari. Supporta anche le visite complementari alla terapia. L'approccio è integrato. Si basa su evidenze cliniche solide. Mira a ridurre la frammentazione logistica. Garantisce fluidità nei percorsi interni. Il Cardarelli assicura questo standard. Sia nella fase diagnostica che nella gestione della cronicità. Questo modello organizzativo rispetta le raccomandazioni internazionali. Le linee guida sono seguite con attenzione. Ha dimostrato anche una notevole sostenibilità economica. Ciò è avvenuto grazie alla riduzione dei ricoveri inappropriati. La sua replicabilità in altri ospedali è elevata. È una pratica clinico-organizzativa eccellente. Migliora l'appropriatezza delle prescrizioni. Ottimizza gli esiti clinici per i pazienti. Questi soffrono di malattie neuroimmunologiche. L'Agenas ha recentemente riconosciuto questo valore. La pratica è stata approvata come buona pratica. Questo è avvenuto nell'ambito della "Call for Good Practice 2026". La candidatura è stata inoltrata dall'UOC di Risk Management. Il suo direttore è Alfonso Maiellaro.

Obiettivi e prospettive future

Il direttore generale del Cardarelli, Antonio d'Amore, ha commentato l'iniziativa. «Ridurre le attese dei pazienti è un obiettivo primario», ha dichiarato. Migliorare la compliance terapeutica è altrettanto importante. «Ci fa piacere ribadirlo in questa giornata», ha aggiunto. La giornata promuove la consapevolezza sui rischi. Punta al miglioramento continuo della qualità assistenziale. «Abbiamo voluto prendere ad esempio le buone pratiche del nostro Centro di Neuroimmunologia», ha spiegato. Questo centro offre una presa in carico globale. Attrae pazienti anche da fuori regione. Molti cercano una "second opinion" al Cardarelli. Questo conferma l'efficacia del modello. Il modello che pone il paziente al centro funziona. È anche replicabile altrove. «Siamo fieri di essere un punto di riferimento nazionale», ha concluso d'Amore. L'interesse esclusivo è per i pazienti e le loro famiglie. La diagnosi differenziale è cruciale. Permette di identificare malattie con sintomi simili. Non tutte coincidono con la Sclerosi Multipla. Tra queste ci sono Encefaliti, Vasculiti e Mieliti. Anche le Neuriti Ottiche Retrobulbari (NORB) rientrano in questa categoria. Altre patologie includono Mogad, Behçet e NMOSD. Malattie come Les/neuroLes, Uveiti e Artriti vengono gestite. Il centro del Cardarelli offre un percorso diagnostico completo. Questo garantisce la migliore cura possibile.