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Uno studente universitario è stato aggredito e ferito gravemente fuori dal liceo Einstein di Milano. L'episodio, attribuito a militanti di Blocco Studentesco, ha scatenato reazioni politiche e la richiesta di chiarimenti al Ministro dell'Interno.

Aggressione davanti al liceo Einstein

Un grave episodio di violenza si è verificato nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 settembre. L'evento è accaduto nei pressi del liceo scientifico Einstein, situato a Milano. Un giovane studente universitario è stato preso di mira da un gruppo di persone.

Secondo le informazioni diffuse, dodici individui appartenenti a Blocco Studentesco avrebbero circondato lo studente. La motivazione dell'aggressione sarebbe legata alla rimozione di manifesti affissi sui muri della scuola. La violenza è degenerata rapidamente.

Lo studente è stato colpito con una bottiglia di vetro alla testa. Questo brutale attacco gli ha causato una frattura cranica. Il giovane è stato trasportato d'urgenza in ospedale. È stato sottoposto a un intervento chirurgico nella mattinata di martedì.

Denuncia del collettivo studentesco

La notizia dell'aggressione è stata resa pubblica dal Collettivo Politico del liceo Einstein. La loro denuncia è apparsa sulla piattaforma Instagram. Il collettivo ha descritto l'accaduto come un atto di violenza perpetrato da militanti di Blocco Studentesco.

Blocco Studentesco è noto per essere l'organizzazione giovanile legata a CasaPound. L'episodio ha sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza e al clima politico tra gli studenti. La gravità delle ferite riportate dal giovane ha ulteriormente amplificato la risonanza dell'evento.

Le autorità competenti sono state informate dell'accaduto. Si attendono sviluppi riguardo alle indagini in corso. La comunità scolastica e politica locale esprime forte preoccupazione per la violenza.

Reazioni politiche e interrogazione parlamentare

La vicenda ha suscitato immediate reazioni da parte di diverse forze politiche. Il movimento Avs (Alleanza Verdi Sinistra) ha commentato l'episodio definendolo «un'aggressione neofascista». Hanno espresso piena solidarietà al giovane studente aggredito.

Avs ha inoltre manifestato il proprio sostegno agli studenti che stanno organizzando mobilitazioni. Queste iniziative mirano a protestare contro l'aggressione subita. La nota del movimento sottolinea un «brutto tuffo nel passato».

In risposta all'accaduto, il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, insieme ai senatori Peppe De Cristofaro e Tino Magni, ha annunciato un'azione parlamentare. Hanno dichiarato l'intenzione di presentare un'interrogazione al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. L'obiettivo è ottenere chiarimenti ufficiali su quanto accaduto e sulle misure che verranno intraprese.

La richiesta di spiegazioni mira a fare luce sulle dinamiche dell'aggressione. Si vuole comprendere anche il contesto in cui si è verificata. L'interrogazione parlamentare sottolinea la gravità della situazione e la necessità di risposte concrete.