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L'incarico del direttore generale dell'ospedale Niguarda, Alberto Zoli, sarà esteso oltre la scadenza prevista. Mario Melazzini è il candidato designato per la successione, ma la sua nomina avverrà più avanti.

Gestione ospedale Niguarda: decisioni imminenti

L'incarico di Alberto Zoli, direttore generale dell'ospedale Niguarda, subirà un'estensione. Zoli aveva richiesto il pensionamento a partire dal 1° ottobre per aver raggiunto l'età pensionabile. L'assessore regionale lombardo al Welfare, Guido Bertolaso, aveva espresso il desiderio di vederlo confermato. La sua successione vedrà l'attuale DG Welfare, Mario Melazzini, assumere il ruolo. Tuttavia, la sua nomina ufficiale è stata posticipata. Si attende infatti la fine dell'anno per formalizzare questa e altre nomine dirigenziali nel settore sanitario.

Queste precisazioni sono state fornite dall'assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa. La Russa, esponente di spicco di Fratelli d'Italia nella giunta regionale, ha parlato a margine di un evento dedicato alla sicurezza stradale. L'incontro si è tenuto in piazza Città di Lombardia. La riunione di giunta odierna, dopo recenti tensioni tra Fratelli d'Italia e Bertolaso, è attesa con interesse.

Soluzione per la dirigenza sanitaria in vista

Alla domanda sulla possibilità di trovare un accordo, Romano La Russa si è mostrato ottimista. «Credo assolutamente di sì», ha dichiarato. Ha definito la questione «certamente non insormontabile». Ha inoltre specificato che si tratta di un problema «prettamente formale, di tempi». La proroga per Zoli è stata gestita all'ultimo momento utile. La decisione avrebbe dovuto essere presa precedentemente. Si valuta la nomina a commissario straordinario. In alternativa, si potrebbe optare per il rifiuto delle sue dimissioni.

Questa seconda opzione eviterebbe anche la procedura di commissariamento. Tale procedura potrebbe non essere necessaria. Sarebbe la soluzione più agevole per tutte le parti coinvolte. Offrirebbe anche benefici diretti a Zoli stesso. La gestione futura del Niguarda è una competenza condivisa. Spetta al presidente e all'assessore al Welfare la scelta principale. La decisione finale, però, è collegiale e coinvolge l'intera giunta regionale.

Melazzini designato per il Niguarda a fine anno

La scelta del nuovo direttore generale avverrà a tempo debito. La formalizzazione è prevista per la fine di dicembre. In quel periodo saranno definite tutte le altre nomine dirigenziali. Mario Melazzini è considerato il candidato più idoneo al momento. Romano La Russa ha sottolineato la sua professionalità. «Non avremo problemi poi a indicarlo e a nominarlo», ha affermato. Ha descritto Melazzini come «un professionista di grandissima esperienza e preparazione».

La Russa è convinto che sia difficile trovare una figura migliore per guidare il Niguarda. «Non credo si possa trovare di meglio per il Niguarda», ha ribadito. Ha concluso assicurando che non ci saranno ostacoli alla sua nomina. La formalizzazione avverrà però «a tempo debito». La situazione evidenzia un'attenta pianificazione delle risorse umane nel settore sanitario lombardo. Le decisioni vengono prese considerando sia le esigenze operative che le scadenze amministrative.