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Il presidente dell'Acri, Giovanni Azzone, ha annunciato l'intenzione di creare una coalizione europea per combattere la fragilità. L'iniziativa mira a coinvolgere diversi settori e rafforzare la collaborazione con l'Unione Europea.

Rafforzare il legame con l'Europa

Il legame con l'Unione Europea appare oggi particolarmente solido. Si sta lavorando all'avvio di una coalizione europea. L'obiettivo è contrastare il fenomeno della fragilità. Questa iniziativa coinvolgerà molteplici settori di intervento. Lo ha dichiarato Giovanni Azzone, presidente dell'Acri. Le sue parole sono state pronunciate a margine di un evento a Milano. L'incontro segnava la conclusione della campagna «Chi ben comincia. La comunità che previene». L'evento coincideva con la Giornata europea delle Fondazioni.

Il ruolo delle fondazioni private

Azzone ha sottolineato un recente appello dell'Unione Europea. Le istituzioni europee hanno richiesto il supporto delle fondazioni private. Questo appello riguarda temi di importanza strategica. Tra questi rientrano la casa e l'housing. Le fondazioni di origine bancaria sono chiamate a contribuire. Essere parte attiva dell'Europa è considerato fondamentale. Riconoscere il valore dell'Europa per tutti è cruciale. Questo è essenziale per il futuro del continente. Lo ha affermato il presidente dell'Acri.

Prevenire le fragilità future

Il tema della prevenzione è centrale per la campagna conclusa. Per il presidente dell'Acri, prevenire ha un duplice significato. Da un lato, è necessario intervenire sulle fragilità esistenti. Bisogna supportare coloro che soffrono nel presente. Dall'altro lato, prevenire significa agire per il futuro. L'obiettivo è evitare che la sofferenza si manifesti. Si cerca di impedire che le attuali difficoltà si ripresentino. Questo approccio proattivo è fondamentale. Lo ha spiegato Giovanni Azzone.

Un impegno congiunto per il futuro

La proposta di una coalizione europea contro la fragilità nasce da questa visione. Si vuole creare una rete di collaborazione. Questa rete unirà diverse realtà. L'intento è affrontare un problema complesso. La fragilità colpisce trasversalmente la società. Coinvolge aspetti sociali, economici e sanitari. L'Unione Europea ha riconosciuto l'importanza di questo tema. Le fondazioni private, con la loro capacità di intervento, possono fare la differenza. L'impegno congiunto è la chiave per costruire un futuro più resiliente. Un futuro dove la fragilità sia ridotta al minimo. Azzone ribadisce la necessità di un'azione coordinata. L'Europa può diventare un modello in questo senso. La campagna «Chi ben comincia» ha evidenziato l'importanza di un approccio lungimirante. Le fondazioni sono pronte a fare la loro parte. La collaborazione con le istituzioni europee sarà rafforzata. Questo per garantire un impatto duraturo. La fragilità non è solo un problema individuale. È una sfida collettiva. Affrontarla richiede una risposta europea. Una risposta che coinvolga tutti gli attori pertinenti. L'obiettivo è creare una società più equa e inclusiva.