L'ex procuratrice aggiunta di Milano, Tiziana Siciliano, ha ritirato la sua candidatura alle prossime elezioni comunali. La decisione è maturata a seguito di attacchi personali e falsità legate al suo passato professionale.
Ritirata la candidatura alle comunali
Tiziana Siciliano non sarà presente nelle liste per le elezioni comunali del 2027. La decisione è stata comunicata dalla stessa magistrata in pensione. Ha dichiarato che la sua candidatura ha scatenato attacchi ingiustificati. Questi attacchi si sono basati su falsità e insinuazioni. Le critiche riguardavano il suo precedente ruolo professionale. La sola manifestazione di disponibilità ha innescato queste reazioni.
La magistrata ha affermato di aver previsto polemiche durante la campagna elettorale. Tuttavia, la gravità degli attacchi ricevuti l'ha portata a una profonda riflessione. Le conclusioni di questa riflessione l'hanno indotta a fare un passo indietro. La sua scelta mira a evitare ulteriori strumentalizzazioni. La sua decisione è stata comunicata alla testata Open.
Il passato professionale di Siciliano
Tiziana Siciliano ha lasciato la magistratura alla fine dello scorso anno. Durante la sua carriera, ha gestito numerosi processi di grande risonanza mediatica. Tra questi, il caso Ruby e l'inchiesta sulla clinica Santa Rita. Quest'ultima è stata soprannominata la 'clinica degli orrori'. Ha anche seguito il disastro ferroviario di Pioltello del 2018. Inoltre, ha gestito il processo a Marco Cappato per il caso Dj Fabo. Ha anche indagato sull'incendio della Rsa Casa per coniugi.
Prima del suo pensionamento, la magistrata ha coordinato indagini importanti. Queste indagini riguardavano l'urbanistica contro il Comune di Milano. Ha anche coordinato il pool che indagò sul sindaco Beppe Sala. L'iscrizione nel registro degli indagati avvenne nell'ambito di una maxi-inchiesta sull'urbanistica.
Motivazioni del passo indietro
La notizia della sua candidatura, promossa dalla lista civica 'Milano Libera' di Massimiliano Lisa, ha generato molte polemiche. Alcuni hanno interpretato la sua scelta come una volontà di intraprendere una carriera politica. Questa interpretazione era valida anche quando era ancora in magistratura. La Siciliano ha espresso questo timore al quotidiano online.
Il suo passo indietro è motivato dal desiderio di non coinvolgere in polemiche dannose l'istituzione di cui è orgogliosa di aver fatto parte. Ha servito la magistratura per 40 anni. Sente ancora un legame morale con essa. Vuole inoltre preservare da ogni strumentalizzazione l'attività dei suoi colleghi. Questi ultimi continuano a operare con imparzialità per il bene pubblico. La sua decisione protegge anche i colleghi della Procura che hanno lavorato con serietà e impegno.
Le elezioni comunali a Milano
Le prossime elezioni comunali a Milano si terranno nel 2027. La decisione di Tiziana Siciliano di ritirarsi dalla corsa elettorale apre nuovi scenari. La sua figura era considerata di rilievo per la lista civica 'Milano Libera'. La sua rinuncia evidenzia le tensioni politiche che caratterizzano la competizione elettorale. La magistratura in pensione ha scelto di non esporsi a ulteriori attacchi. Preferisce tutelare la propria reputazione e l'integrità dell'istituzione giudiziaria.
La sua precedente attività investigativa, in particolare quella relativa al sindaco Sala, ha evidentemente riacceso vecchie polemiche. La Siciliano ha sottolineato la natura infondata e strumentale di queste critiche. La sua scelta è un monito sulle difficoltà che i professionisti possono incontrare nel passaggio alla politica. La difesa dell'imparzialità e della serietà del lavoro svolto è stata prioritaria. La sua decisione è stata presa per evitare di creare un precedente negativo.