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Fondi regionali per le Pro Loco lombarde

Regione Lombardia ha stanziato 600.000 euro a sostegno delle associazioni Pro Loco sul territorio. L'iniziativa mira a potenziare il loro ruolo sociale.

L'obiettivo è promuovere attività di inclusione per anziani, persone con disabilità e soggetti vulnerabili. La misura è stata approvata dalla Giunta regionale.

Le proposte sono state avanzate dall'assessore Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e dall'assessore Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda).

Inclusione e partecipazione al centro del progetto

Le Pro Loco sono considerate presidi sociali fondamentali. Possono generare relazioni e promuovere la solidarietà all'interno delle comunità locali.

L'assessore Lucchini ha sottolineato l'importanza di queste realtà nel contrastare la solitudine e l'isolamento. «Non sono soltanto realtà impegnate nella promozione del territorio», ha affermato, «ma autentici presìdi sociali capaci di creare occasioni di incontro, partecipazione e inclusione».

Attraverso eventi culturali e iniziative intergenerazionali, si punta a una Lombardia più attenta alle relazioni e alla partecipazione attiva dei cittadini.

Contributi e premialità per i piccoli comuni

Ogni Pro Loco che aderirà al bando riceverà un contributo a fondo perduto di 1.000 euro. Le attività proposte dovranno essere gratuite e accessibili.

Particolare attenzione sarà dedicata alle associazioni che operano nei piccoli Comuni, ovvero quelli con meno di 5.000 abitanti. Queste riceveranno una premialità specifica.

«Nei piccoli centri», ha spiegato Lucchini, «le Pro Loco rappresentano spesso il cuore pulsante della vita comunitaria. Per questo abbiamo voluto riconoscere il loro impegno con un’attenzione particolare».

Sviluppo turistico e coesione sociale

L'assessore Massari ha evidenziato come le Pro Loco contribuiscano anche alla valorizzazione turistica dei territori. Promuovono eventi che rafforzano l'identità locale e l'attrattività delle destinazioni.

«Sostenere queste realtà significa investire in un modello di sviluppo che unisce promozione turistica, partecipazione e coesione sociale», ha commentato Massari. Si valorizzano così anche i piccoli centri e le loro eccellenze.

Le iniziative finanziate dovranno essere realizzate entro il 31 dicembre 2026. L'obiettivo è creare una rete diffusa di opportunità di socialità e inclusione in tutta la Lombardia.