Nuovi fondi per la prevenzione della peste suina
La Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento di quasi 4,8 milioni di euro. Questi fondi sono destinati a potenziare le misure di biosicurezza negli allevamenti suinicoli. L'obiettivo è contrastare la diffusione della Peste suina africana (Psa).
L'assessore all'Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha presentato la proposta alla Giunta regionale. L'iniziativa mira a proteggere una filiera zootecnica di primaria importanza per l'Italia.
Interventi mirati per la sicurezza sanitaria
La strategia di prevenzione si concentra su interventi strutturali concreti. Verranno finanziate la realizzazione di recinzioni a prova di fauna selvatica. Saranno create zone filtro con sistemi di disinfezione avanzati, come le «dogane danesi».
Sono previsti anche semiarchi automatizzati per la sanificazione dei mezzi. Verranno migliorati i punti di igiene per il personale e le attrezzature per la pulizia. Si interverrà sui sistemi di carico e scarico degli animali.
Ulteriori fondi saranno dedicati alla gestione automatizzata degli effluenti zootecnici. Saranno rifatte le pavimentazioni interne delle aree di stabulazione. Questi interventi sono cruciali per innalzare gli standard igienico-sanitari.
Sostegno alle piccole e medie imprese agricole
Il bando è rivolto specificamente alle micro, piccole e medie imprese agricole. Devono essere titolari di partita Iva e allevare suini in Lombardia. È necessario possedere un codice allevamento attivo nella regione.
Ogni impresa beneficiaria potrà ricevere un contributo compreso tra 3.000 e 300.000 euro, IVA esclusa. La dotazione finanziaria iniziale è di 4.778.413 euro, ma potrà essere incrementata.
Le modalità di presentazione delle domande e i criteri di priorità saranno definiti in un provvedimento successivo. La Direzione Generale Agricoltura si occuperà di queste procedure.
Un impegno costante contro la Psa
L'assessore Beduschi ha sottolineato la gravità della minaccia rappresentata dalla Psa. «La Peste suina africana rappresenta una delle principali minacce per il nostro comparto suinicolo», ha dichiarato. «Richiede un impegno costante sul fronte della prevenzione».
«Con questo provvedimento», ha aggiunto, «investiamo risorse concrete per consentire alle aziende di innalzare ulteriormente gli standard di biosicurezza. Proteggiamo una filiera strategica per l'economia lombarda e nazionale. Prevenire significa evitare danni sanitari ed economici enormemente più pesanti».
La Lombardia ha già dimostrato negli anni passati di saper affrontare l'emergenza Psa con prontezza. La collaborazione tra istituzioni e operatori del settore è stata fondamentale.
«Continuiamo su questa strada», ha concluso l'assessore, «perché la biosicurezza è un investimento indispensabile. Garantisce il futuro a un settore che rappresenta un'eccellenza del Made in Lombardia».