Via libera all'accordo per lo sviluppo dell'Oglio Po Chiese
La Regione Lombardia ha dato il via libera alla promozione dell'Accordo quadro di sviluppo territoriale (Aqst) per la transizione ecologica dell'Area Oglio Po Chiese. La decisione è stata presa dalla Giunta regionale con una delibera proposta dal presidente Attilio Fontana.
L'intesa mira a valorizzare le peculiarità e le potenzialità di quest'area strategica, situata tra le province di Cremona e Mantova. L'obiettivo è coniugare sostenibilità ambientale, qualità dei servizi e attrattività territoriale.
Una strategia di crescita dal basso
Il presidente Fontana ha sottolineato come questo accordo confermi la volontà della Regione Lombardia di accompagnare i territori nei percorsi di crescita e innovazione. «Confermiamo la volontà di Regione Lombardia di accompagnare i territori nei percorsi di crescita e innovazione», ha dichiarato.
La programmazione negoziata, secondo il governatore, permette di costruire interventi concreti partendo dalle esigenze espresse dalle comunità locali. «Siamo convinti che le migliori progettualità nascano dall’ascolto e dalla collaborazione tra istituzioni e territori», ha aggiunto.
L'assessore Massimo Sertori, responsabile Enti locali, Piccoli Comuni e Programmazione negoziata, ha evidenziato come l'accordo si inserisca in una strategia consolidata volta a costruire progettualità dal basso. «I territori diventano protagonisti nella scelta delle strategie volte alla valorizzazione e allo sviluppo della terra», ha spiegato.
Coinvolti 40 comuni per la transizione ecologica
L'Accordo quadro di sviluppo territoriale dell'Oglio Po Chiese coinvolge ben 40 Comuni, sia della provincia di Cremona che di Mantova. L'intesa, che sarà sottoscritta anche dalle rispettive Province, mira a definire un programma condiviso di interventi.
Gli obiettivi principali includono l'ampliamento delle potenzialità di attrazione turistica in coerenza col contesto rurale, il potenziamento del piano infrastrutturale legato alla mobilità lenta e all'accessibilità dell'area. Si punta anche a rafforzare l'attrattività verso un turismo sostenibile e di prossimità.
Ulteriori finalità riguardano il potenziamento dei servizi essenziali, con particolare riferimento al miglioramento del coordinamento intercomunale. Saranno inoltre attivati e riqualificati spazi e servizi multifunzionali per la comunità, incrementando e migliorando i servizi socio-sanitari di prossimità.
Attrarre investimenti e valorizzare il patrimonio
Alessandro Beduschi, assessore regionale all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, ha definito l'Area Oglio Po Chiese un patrimonio straordinario per la regione. «Merita una strategia di sviluppo condivisa e di lungo periodo», ha affermato.
L'accordo pone le basi per attrarre investimenti, rafforzare i servizi ai cittadini e migliorare la mobilità sostenibile. Si intende inoltre valorizzare un turismo sempre più legato alle eccellenze naturalistiche ed enogastronomiche del territorio mantovano e cremonese.
I comuni interessati in provincia di Cremona sono: Calvatone, Casalmaggiore, Casteldidone, Cella Dati, Cingia de’ Botti, Derovere, Gussola, Isola Dovarese, Martignana di Po, Motta Baluffi, Ostiano, Pessina Cremonese, Piadena Drizzona, Rivarolo del Re ed Uniti, San Daniele Po, San Giovanni in Croce, San Martino del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Rainerio, Spineda, Tornata, Torre de’ Picenardi, Torricella del Pizzo, Volongo, Voltido.
I comuni interessati in provincia di Mantova sono: Acquanegra sul Chiese, Bozzolo, Canneto sull’Oglio, Casalromano, Castellucchio, Commessaggio, Dosolo, Gazzuolo, Marcaria, Mariana Mantovana, Pomponesco, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta, San Martino dall’Argine, Viadana.
Domande e Risposte
Quali sono gli obiettivi principali dell'Accordo quadro di sviluppo territoriale per l'Area Oglio Po Chiese?
Gli obiettivi principali includono l'aumento dell'attrattività turistica in chiave rurale, il potenziamento delle infrastrutture per la mobilità lenta, lo sviluppo del turismo sostenibile, il miglioramento dei servizi intercomunali e socio-sanitari, e la riqualificazione di spazi comunitari.
Quanti comuni sono coinvolti nell'accordo e in quali province si trovano?
L'accordo coinvolge un totale di 40 comuni, distribuiti tra la provincia di Cremona e la provincia di Mantova.
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