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La Scala di Milano presenta un'inedita versione di Nabucodonosor, diretta da Riccardo Chailly. L'allestimento, che include un divertissement riscoperto, mira a connettere l'opera verdiana con le tematiche contemporanee di potere e conflitto.

Nabucodonosor: un'opera che parla al presente

La Scala di Milano si prepara a svelare un nuovo allestimento del Nabucodonosor. Il maestro Riccardo Chailly, alla sua ultima direzione musicale nel teatro milanese, ha sottolineato come questa produzione sia pensata per un pubblico attento all'attualità. L'opera di Giuseppe Verdi, creata quando il compositore era ancora giovane, viene interpretata con uno sguardo contemporaneo.

Chailly descrive il primo Verdi come musica del '900. Non c'è spazio per la nostalgia in questa visione. L'obiettivo è presentare l'opera con un approccio moderno. La produzione è paragonabile ai grandi allestimenti delle prime scaligere. Il cast include nomi di spicco come Anna Netrebko, Luca Salsi, Michele Pertusi e Francesco Meli.

La collaborazione tra direttore e regista, Alessandro Talevi, è iniziata due anni fa. Il lavoro sulle scenografie e sui costumi, curati da Gary McCann, è stato intenso. Chailly si dice entusiasta di questo Nabucco. Lo paragona all'emozione provata con la Lady Macbeth di Shostakovich. L'interpretazione si concentra sul significato attuale dell'opera.

Un allestimento ricco di novità e significati

Questa rappresentazione del Nabucodonosor presenta elementi inediti. Oltre all'esecuzione basata sull'edizione critica di Roger Parker, l'opera include un divertissement. Questa sezione musicale, scritta da Verdi per una ripresa nel 1848, è stata riscoperta nel 2021. Non era mai stata eseguita in forma scenica prima d'ora.

Il regista Talevi ha concepito questo divertissement come uno spettacolo nello spettacolo. La musica, della durata di dieci minuti, ripercorre il mito di Semiramide. Durante questa parte, Anna Netrebko avrà modo di mostrare le sue doti di ballerina. L'inserimento avviene dopo il primo coro del terzo atto.

L'opera viene dedicata alla memoria di Gianandrea Gavazzeni. Si celebrano i trent'anni dalla sua scomparsa e i sessanta da quando diresse il Nabucco alla Scala. L'edizione critica è pubblicata dalla University of Chicago Press e da Casa Ricordi.

Temi universali: potere, guerra e ambizione

L'attualità del Nabucco emerge con forza in un'epoca segnata da conflitti. L'interprete di Fenena, Veronica Simeoni, sottolinea come l'opera parli di odio, guerre e presunzioni. È un invito al pubblico a riflettere sulla realtà odierna. Il sovrintendente Fortunato Ortombina definisce l'opera di Verdi un inno alla pace.

Chailly evidenzia la presenza di due personaggi assetati di potere politico: Nabucco e Abigaille. Le loro ambizioni e le conseguenze di un potere mal gestito sono al centro della narrazione. Il regista Talevi ha trovato paralleli con figure contemporanee come Donald Trump. Tuttavia, l'allestimento evita riferimenti espliciti per non datarsi.

La genialità dell'opera risiede nella sua chiarezza e universalità. Esagerare con i riferimenti attuali potrebbe sminuirne il messaggio. La scenografia spazia dalla cupola del Pantheon all'architettura industriale, evocando la torre Eiffel. I costumi dei babilonesi, definiti 'cacofonici', contrastano con la polvere e le macerie degli ebrei.

Un percorso artistico e una chiusura significativa

Per Riccardo Chailly, questo Nabucco rappresenta il culmine di un percorso dedicato a Giuseppe Verdi. Ha ammesso un rapporto storicamente complesso con i registi. Tuttavia, con Alessandro Talevi, l'esperienza è stata serena e costruttiva. Il lavoro con coro e orchestra, durato dodici anni, ha permesso di affrontare con maestria le opere giovanili di Verdi.

Il maestro è gratificato dall'aver potuto nobilitare l'approccio a questi testi. L'orchestra e il coro hanno imparato a interpretare le opere giovanili di Verdi con la giusta profondità. Questo allestimento segna un traguardo importante nel suo percorso artistico alla Scala.

Le persone hanno chiesto anche:

Cosa rende attuale il Nabucodonosor alla Scala? L'allestimento mira a connettere i temi universali dell'opera, come la sete di potere e le conseguenze delle guerre, con le problematiche del mondo contemporaneo, invitando il pubblico a una riflessione sull'attualità.

Quali sono le novità di questo allestimento? L'opera include un divertissement musicale riscoperto nel 2021 e mai eseguito scenicamente prima, oltre all'uso di un'edizione critica curata da Roger Parker.

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