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L'Università di Messina ha reso omaggio a Lorena Quaranta e Sara Campanella, studentesse vittime di femminicidio, con la deposizione di un cestino di fiori. L'ateneo ribadisce il suo impegno contro la violenza di genere.

Omaggio a studentesse vittime di femminicidio

La rettrice dell'Università di Messina, Giovanna Spatari, ha partecipato a un momento di raccoglimento. Una delegazione di studenti era presente all'evento. Hanno deposto un cestino floreale. Il gesto è avvenuto nel cortile dedicato alle studentesse. Questo spazio porta i nomi di Lorena Quaranta e Sara Campanella. Entrambe erano studentesse dell'ateneo. Sono state tragicamente vittime di femminicidio.

Un impegno contro la violenza di genere

L'università ha diffuso una nota ufficiale. In essa si legge: «Le loro storie attraversano la nostra comunità accademica. Ci interrogano profondamente». Viene sottolineato il ruolo dell'istituzione. «L'università è, prima di tutto, uno spazio di vita, di futuro, di libertà». La commemorazione si è svolta in un giorno significativo. Si celebrava l'anniversario del loro tragico destino. L'ateneo le ricorda con «rispetto e responsabilità».

La nota prosegue ricordando il loro potenziale. «Per quello che erano, per quello che sarebbero diventate». Il ricordo non è solo un atto di memoria. Si trasforma in un «impegno concreto». Questo impegno coinvolge l'intera comunità. Si mira a costruire una cultura differente. Una cultura che promuova il rispetto. Deve saper riconoscere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza.

Messaggio di speranza e lotta

L'università ha concluso con un messaggio forte. «Per Lorena. Per Sara. Per tutte». L'istituzione ha ribadito la sua posizione. «UniMe non dimentica». Questo evento sottolinea la vicinanza dell'ateneo alle famiglie. Mostra anche la determinazione nel combattere il fenomeno della violenza sulle donne. L'iniziativa vuole essere un monito. Serve a sensibilizzare l'opinione pubblica. Promuove la riflessione sui temi della parità di genere. E sulla necessità di eradicare la violenza di genere.

La deposizione dei fiori è un gesto simbolico. Rappresenta la continuità della memoria. È anche un segno di speranza. Si guarda a un futuro libero dalla violenza. L'università si impegna a essere un luogo sicuro. Un ambiente dove ogni studente possa realizzarsi. Senza timore di subire soprusi o violenze. La comunità accademica è chiamata a fare la sua parte. Per costruire una società più giusta e rispettosa.

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