La Corte d'appello di Messina ha ammesso la richiesta di revisione del processo per Alaa Faraj, condannato a 30 anni per la "strage di Ferragosto". L'uomo sarà scarcerato in attesa del nuovo giudizio.
Ammissibile revisione processo per Alaa Faraj
La Corte d'appello di Messina ha accolto la richiesta di riesaminare il caso di Alaa Faraj. L'uomo, cittadino libico di 31 anni, era stato condannato a trent'anni di reclusione. La sua pena è stata sospesa in attesa di un nuovo processo. La notizia è stata confermata dal legale del detenuto.
L'avvocato Cinzia Pecoraro ha dichiarato che la richiesta di revisione è stata giudicata ammissibile. Un nuovo processo d'appello è fissato per il 9 ottobre. Nel frattempo, Alaa Faraj verrà rilasciato dalla detenzione entro la giornata odierna.
Grazia parziale e testimonianze a favore
Lo scorso Natale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva concesso una grazia parziale a Faraj. Questo provvedimento aveva ridotto la sua pena di oltre 11 anni. Nonostante ciò, l'uomo è rimasto detenuto presso il carcere Ucciardone di Palermo.
La corte ha ritenuto valide nuove testimonianze. Queste prove, raccolte meticolosamente dall'avvocato Pecoraro nel corso di anni, sembrano dimostrare l'innocenza di Faraj. Le nuove dichiarazioni contrastano con quanto stabilito nella sentenza originale. L'avvocato si è detta molto soddisfatta di questo importante risultato.
«Casi simili si contano sul palmo di una mano», ha affermato il legale. La speranza è che la pena venga completamente annullata con il nuovo processo. L'avvocato ha espresso ottimismo per l'esito finale.
La "strage di Ferragosto" e la condanna
Alaa Faraj era stato condannato insieme ad altri sette imputati. Uno di loro era minorenne all'epoca dei fatti. Quattro persone ricevettero una pena di 30 anni, mentre altre tre furono condannate a 20 anni con rito abbreviato. Faraj ha trascorso 11 anni in carcere.
Al momento del fermo, il cittadino libico aveva solo 20 anni. Insieme ad altri connazionali, aveva dichiarato di essere un calciatore. Il gruppo era partito con il sogno di intraprendere una carriera professionistica in Europa. Questa versione è stata riportata da diverse fonti.
Il gruppo di presunti scafisti fu intercettato tre giorni dopo il ritrovamento di un barcone sovraffollato nel Canale di Sicilia. La nave militare Cigala Fulgosi soccorse l'imbarcazione. A bordo c'erano 313 persone. Purtroppo, 49 migranti morirono per asfissia. L'episodio risale al 15 agosto 2015.
Alcuni testimoni indicarono gli imputati come responsabili di maltrattamenti. Secondo le accuse, avrebbero colpito i migranti nella stiva con calci, pugni e cinghie. Questo avrebbe impedito loro di uscire, causando il decesso per soffocamento. Alaa Faraj, identificato anche come Abdelkarim Alla F. Hamad, è nato a Bengasi, in Libia, il 19 gennaio 1995. Un altro alias riportato è Ahmad Ali Farah, nato in Libia l'11 gennaio 1997.
Questa notizia riguarda anche: