Cronaca

Truffa Agea: beni per 1,4 milioni sequestrati tra Messina ed Enna

17 marzo 2026, 09:55 2 min di lettura
Truffa Agea: beni per 1,4 milioni sequestrati tra Messina ed Enna Immagine generata con AI Messina
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Sequestro beni per truffa all'Agea

Carabinieri del reparto Tutela agroalimentare di Messina hanno eseguito un sequestro di beni per un valore superiore a 1,4 milioni di euro. L'operazione ha interessato le province di Messina ed Enna.

Il provvedimento colpisce dieci imprenditori agricoli, indagati per una presunta truffa aggravata ai danni dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea). L'indagine è coordinata dalla Procura Europea di Palermo.

Indagine 'Grazing code 2'

L'inchiesta, denominata 'Grazing code 2', ha portato all'emissione del decreto di sequestro da parte del Gip di Enna. Gli indagati sono sospettati di aver presentato domande di pagamento relative alla Politica Agricola Comune (PAC) dichiarando attività di pascolamento inesistenti.

Secondo gli inquirenti, gli imprenditori avrebbero asserito di aver pascolato il bestiame su superfici agricole esterne alle proprie aziende. Tuttavia, avrebbero omesso di attivare il 'codice pascolo', un requisito fondamentale per la corretta gestione dei terreni.

Elusione dei controlli e contributi indebiti

L'omissione del codice pascolo e l'utilizzo di autocertificazioni fraudolente avrebbero permesso agli indagati di aggirare i controlli veterinari. Questi controlli sono essenziali per verificare la reale movimentazione del bestiame e la corretta applicazione della normativa.

La legge, sia a livello europeo che nazionale, lega infatti l'erogazione dei contributi agricoli all'effettivo svolgimento dell'attività di pascolamento. La presunta frode avrebbe quindi permesso di ottenere indebitamente fondi pubblici.

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