L'Università di Messina partecipa a un'iniziativa nazionale in memoria di Giulio Regeni, proiettando un documentario sulla libertà di ricerca e promuovendo un dibattito.
UniMe aderisce all'iniziativa nazionale
A dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, giovane ricercatore italiano, la sua figura continua a rappresentare un simbolo. La sua memoria è legata alla difesa della libertà di studio e di ricerca. L'Università di Messina (UniMe) ha deciso di unirsi all'iniziativa nazionale. Questa si chiama “Le Università per Giulio Regeni”. È promossa dalla Senatrice a vita Elena Cattaneo. L'iniziativa coinvolge 76 atenei italiani. Partecipano migliaia di studenti e studiosi. L'obiettivo è creare un percorso diffuso di memoria e confronto.
Proiezione speciale e dibattito
L'evento si svolgerà il 21 aprile. L'appuntamento è alle ore 16:30. La sede sarà l'Aula Magna dell'Ateneo. Verrà proiettato il documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”. La produzione è di Fandango e Ganesh Produzioni. Subito dopo la proiezione, si terrà un dibattito. Saranno affrontati i temi della libertà di studio. Verrà discussa anche la libertà di ricerca. Questa iniziativa fa parte di un calendario più ampio. Il calendario si estende per aprile e maggio 2026. Prevede incontri e proiezioni in 76 università italiane. Si stima la partecipazione di circa 15 mila tra studenti, docenti e personale accademico.
Presentazione del progetto e interventi
La presentazione del progetto è avvenuta in Senato. Erano presenti la senatrice Elena Cattaneo. C'erano anche i genitori di Regeni. Era presente l'avvocata Alessandra Ballerini. Hanno partecipato anche il regista Simone Manetti. Erano presenti gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi. Durante l'evento del 21 aprile a Messina, dopo i saluti istituzionali della rettrice Giovanna Spatari, interverranno diversi professori. Tra questi, Lorenzo Casini, Daniela Melfa e Teresa Pollicino. Offriranno approfondimenti. Discuteranno il senso e i limiti della libertà accademica. Analizzeranno la situazione dentro e fuori l'Europa. Esploreranno le nuove minacce alla ricerca scientifica.
La memoria di Giulio Regeni
La Rettrice Giovanna Spatari ha sottolineato l'importanza del decennale dell'assassinio di Giulio Regeni. Ha ricordato che era un giovane ricercatore con una vita da dedicare ai suoi ideali. Ha ribadito l'adesione dell'Ateneo all'iniziativa. Ha confermato l'impegno a mantenere viva la sua memoria. La senatrice Elena Cattaneo ha affermato che la storia di Giulio continua a vivere. Vive attraverso coloro che ne difendono il valore della libertà. I genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni, hanno dichiarato che Giulio era un ricercatore appassionato. La sua vicenda ricorda la necessità di proteggere chi studia e fa ricerca. L'iniziativa è supportata dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS. Collaborano Fandango e Ganesh Produzioni.