La Cisl e la Fapi si uniscono alla mobilitazione per il Ponte sullo Stretto. La manifestazione "Si Ponte" del 28 marzo vedrà la partecipazione di importanti sigle sindacali e imprenditoriali, che ribadiranno l'importanza strategica dell'opera per lo sviluppo del Mezzogiorno.
Sindacati e Imprese Sostengono il Ponte
La mobilitazione per la realizzazione del Ponte sullo Stretto guadagna nuovi e importanti sostenitori. Il prossimo 28 marzo, in piazza Unione Europea, si terrà una manifestazione dal nome "Si Ponte". A questa iniziativa civica hanno annunciato la loro adesione anche due sigle di rilievo: la Cisl e la Fapi, Federazione Autonoma Piccole Imprese.
L'adesione dei sindacati e delle associazioni imprenditoriali sottolinea la crescente convergenza di interessi attorno a un'opera considerata fondamentale per il futuro economico del territorio. La partecipazione di queste realtà mira a dare maggiore forza e visibilità alla richiesta di realizzazione dell'infrastruttura.
La scelta di scendere in piazza non è casuale, ma riflette un'analisi approfondita delle potenzialità che il Ponte può sbloccare. Si tratta di un segnale forte per le istituzioni e per l'opinione pubblica, volto a confermare il sostegno a un progetto di portata nazionale.
Cisl: Un'Opera Strategica per Messina e il Sud
Antonino Alibrandi, segretario generale della Cisl, ha spiegato le ragioni dell'adesione del sindacato. «Aderiamo a questa iniziativa civica perché, come Cisl, abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a farlo che il Ponte sullo Stretto rappresenti un'opera strategica». L'obiettivo è evitare che Messina rimanga marginalizzata.
La delegazione della Cisl sarà presente in piazza per ribadire con forza il concetto. Il Ponte non è solo una struttura, ma un sistema di rete infrastrutturale. Questa rete interessa tutto il territorio circostante. Serve a rendere il Ponte un'opportunità strategica per il sud Italia.
Alibrandi ha toccato anche il tema delle prescrizioni sollevate dalla Corte dei Conti. Queste, secondo il sindacalista, non devono annullare la visione complessiva legata al progetto. La prospettiva deve rimanere quella di un'opera che genera sviluppo.
La Cisl Messina auspica una partecipazione attiva delle parti sociali. Questo è necessario all'interno dei processi legati alla realizzazione del Ponte. L'obiettivo è recuperare il gap accumulato dal sistema Messina. Si deve lavorare sulla programmazione e sulla pianificazione.
Questo permetterà di capitalizzare tutte le opportunità che si presenteranno. Parliamo di formazione dei lavoratori, di rete delle aziende e di interconnessione delle competenze. Saranno coinvolti anche gli istituti scolastici e l'università.
Alibrandi ha concluso affermando che i chiarimenti richiesti dalla Corte dei Conti non spaventano la Cisl. Anzi, la considerano un'istituzione autorevole. Rappresenta una garanzia e un ulteriore sigillo di trasparenza. Non interessa, inoltre, l'opposizione ideologica e politica. Quest'ultima rischia di far perdere l'opportunità dell'opera. Si perderebbero soprattutto le risorse economiche necessarie al recupero del territorio.
Fapi: "Sì Convinto" per lo Sviluppo del Mezzogiorno
Anche la Fapi, attraverso il suo presidente nazionale Gino Sciotto, ha espresso pieno appoggio alla realizzazione dell'opera. «Il nostro è un sì convinto al Ponte sullo Stretto di Messina». La Fapi sarà in piazza il 28 marzo per sostenere una delle grandi opere strategiche. L'obiettivo è lo sviluppo del Mezzogiorno.
Sciotto ha sottolineato come le piccole e medie imprese, il turismo e i trasporti necessitino di infrastrutture moderne. Queste sono capaci di ridurre i tempi di percorrenza. Migliorano la mobilità di merci e persone. La realizzazione del Ponte è vista come un passo fondamentale in questa direzione.
Il presidente della Fapi si augura che il Governo riesca a superare le resistenze. Queste provengono da altri poteri costituzionali. L'opera è fondamentale per avvicinare la Sicilia al resto del Paese. Rappresenta una spinta alla crescita economica delle regioni più fragili.
La posizione della Fapi evidenzia come il Ponte sia percepito non solo come un'opera infrastrutturale, ma come un volano di sviluppo economico. Le piccole e medie imprese, in particolare, vedono in esso un'opportunità per espandere i propri mercati e migliorare la propria competitività.
Il sostegno della Fapi è significativo poiché rappresenta un settore cruciale dell'economia italiana. La loro adesione rafforza il fronte dei sostenitori del Ponte, ampliando il consenso oltre le sole sigle sindacali.
Un Fronte Ampio per il Ponte
La manifestazione "Si Ponte" del 28 marzo si preannuncia come un evento di grande rilievo. Il comitato promotore, denominato Rete Civica per le Infrastrutture nel Mezzogiorno, ha raccolto un'ampia adesione. Oltre alla Cisl e alla Fapi, figurano numerose altre realtà.
Tra queste, la ME Rete Civica per le Infrastrutture nel Mezzogiorno e la CT Associazione Forza Villa - Città dello Stretto di Messina. Non mancano associazioni di categoria come Confartigianato Trasporti e il Comitato autotrasportatori libera concorrenza Stretto di Messina.
Sono presenti anche sigle sindacali come UGL Sicilia, UGL Calabria, CISAL Sicilia, CISAL Calabria, Unsic (Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori) e FISMIC. Il MET - Movimento Equità Territoriale Sicilia e MET – Movimento Equità Territoriale Calabria confermano l'ampio respiro geografico del sostegno.
Anche il mondo agricolo e associativo è rappresentato da Agri. Sa. T. – Agricoltura Salute Territorio PA. L'Associazione universitaria “Morgana” e il Comitato Ponte Subito RC portano voci accademiche e di mobilitazione civica.
Altre realtà che hanno aderito includono il Comitato Capo Peloro, il Movimento “Si al Ponte sullo Stretto” RC, l'Associazione Dimensione Consumatori – area mobilità PA e CONFEURO. Non da ultimo, il Centro Studi Diodoro ME, il Centro Studi ERRIPA Achille Grandi - Sezione Provinciale di Messina, il Comitato Cittadinanza Attiva di Palmi e il Comitato Ponte e Libertà.
Questo schieramento composito di sindacati, associazioni imprenditoriali, comitati civici e organizzazioni territoriali dimostra la trasversalità del sostegno al Ponte. La manifestazione del 28 marzo sarà un momento cruciale per ribadire l'importanza strategica dell'opera.