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Oltre cinquecento studenti hanno partecipato a Messina alla V edizione del premio Maria Celeste Celi, celebrando l'arte come strumento di contrasto alla violenza con il tema "L'amore salverà il mondo". L'evento ha visto la premiazione di opere in poesia, narrativa, arti visive e media, promuovendo valori di rispetto ed educazione emotiva.

Arte e amore: un messaggio per i giovani

La quinta edizione del Premio Maria Celeste Celi ha riscosso un'ampia partecipazione. L'evento si è tenuto presso il Palacultura di Messina. Oltre 500 studenti erano presenti. Hanno partecipato anche docenti, artisti e rappresentanti delle istituzioni. Il Comune di Messina ha concesso il suo patrocinio. L'iniziativa è promossa dal Cirs – Comitato Italiano per il Reinserimento Sociale-Casa Famiglia Ets. Il premio è intitolato alla memoria di Maria Celeste Curatolo Celi. Era la fondatrice della casa famiglia, oltre che scrittrice e poetessa messinese. L'evento si conferma uno spazio vitale per l'espressione giovanile. Offre un'occasione di riflessione per le nuove generazioni.

Il tema di quest'anno era: “L’amore salverà il mondo. Le parole che fanno bene al cuore.” Questo messaggio positivo ha permeato tutte le opere presentate. L'arte è diventata un linguaggio universale. Ha unito, educato e generato consapevolezza. Il provveditore agli studi, professor Leon Zingales, ha portato i suoi saluti. Ha sottolineato il ruolo fondamentale della scuola. La scuola è centrale nella formazione dei giovani.

I vincitori del premio Maria Celeste Celi

Sono stati annunciati i vincitori della V edizione del premio. Nella categoria Poesia Studenti, ha vinto Maria Venuti del Liceo Scientifico e Linguistico Archimede. La sua opera si intitola “Io sono amore”. Per la categoria Poesia Artisti, il premio è andato a Maria Immormino con “Rimani”. Una menzione speciale è stata assegnata a Francesco Micali per la versione musicalizzata di “Amami così”.

Nella Narrativa Studenti, ha trionfato Claudia La Greca del Liceo Classico La Farina. La sua opera è “Message in a bottle: quale amore?”. Tra gli artisti, Rosanna Polillo si è aggiudicata il primo posto con “Esiste amore più grande di questo?”. Paola Miraglia ha ricevuto una menzione speciale per “Girotondo intorno al mondo”.

Il Progetto di Classe vincitore è stato quello della Classe 3A dell’I.C. Santa Lucia di Lipari. La loro opera si intitola “Oh l’amour”. Nella categoria Media Studenti, ha vinto Michelle Cingari (IID I.C. Santa Margherita) con “L’amore è la risposta a tutte le domande”.

Per Pittura/Disegno Studenti, il riconoscimento è andato a Noemi Todaro del Liceo Artistico E. Basile per “L’amore che rompe le barriere”. Tra gli artisti, Fulvia Francesca Rocca ha presentato “L’amore è la vera ricchezza capace di rendere felice ogni essere vivente”. Una menzione speciale per gli studenti è andata a Giovanni Andronaco della scuola Mazzini Gallo per “Casa: la porta dell’amore”.

Nella Fotografia Studenti, ha vinto Stefania Grillo dell’I.I.S. Antonello Messina con “Amore: libertà di orizzonti”. L'artista Dino Costa si è distinto nella categoria Fotografia Artisti con “Back to each other”.

L'arte come strumento di prevenzione

Durante la mattinata si sono susseguiti momenti di riflessione e testimonianze. Gli interventi hanno coinvolto attivamente i giovani. Al centro dell'attenzione c'erano il valore delle relazioni, la consapevolezza e la responsabilità individuale. Il Premio Maria Celeste Celi si inserisce nelle attività del Cirs. Questo ente opera da oltre sessant'anni. Si occupa di accoglienza e reinserimento sociale. Aiuta donne e bambini vittime di violenza. Il premio è uno degli strumenti per promuovere una cultura positiva. Si basa sul rispetto e sull'educazione emotiva.

La vasta e sentita partecipazione, soprattutto dei giovani, invia un messaggio forte. La cultura non è un aspetto secondario. È uno degli strumenti più efficaci. Serve a prevenire e contrastare ogni forma di violenza e discriminazione. Quando i giovani possono esprimersi liberamente. Quando riflettono e danno forma alle emozioni tramite l'arte. Avviene qualcosa di profondo. Si costruisce consapevolezza. Si sviluppa empatia. Si impara a valorizzare l'altro. È in questo spazio di parola, ascolto e creatività che nasce il cambiamento. La violenza si combatte con l'educazione. Si combatte con il coinvolgimento e la creazione di bellezza. Questa giornata lo ha dimostrato con forza.

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