Il consigliere comunale Alessandro Russo del PD a Messina denuncia la mancata stipula di convenzioni tra il Comune e le Comunità Alloggio per disabili psichici per il biennio 2022-2023. La situazione solleva interrogativi sulla regolarità amministrativa e sui potenziali debiti fuori bilancio.
Mancanza di accordi formali per l'assistenza
Per un periodo di ventiquattro mesi, l'assistenza fondamentale ai disabili psichici attraverso strutture abitative dedicate è proseguita senza adeguati accordi formali con l'ente comunale. Questa anomalia è stata portata alla luce dal consigliere comunale Alessandro Russo. Egli ha ora sollecitato un intervento da parte del commissario straordinario, Piero Mattei, per chiarire la situazione.
La normativa regionale, specificamente la legge 22 del 1986, impone al Comune di Messina di fornire supporto socio-assistenziale. Questo supporto è destinato a individui con disabilità psichica che non dispongono di un sostegno familiare sufficiente. La legislazione vigente considera questi servizi residenziali come prestazioni pubbliche indispensabili, la cui erogazione spetta all'amministrazione locale.
Una recente determinazione dirigenziale ha rivelato che, nel corso del 2022 e del 2023, il servizio essenziale è stato garantito da strutture che avevano stipulato accordi precedenti. Queste strutture hanno assicurato la continuità dell'assistenza per le persone che ne necessitavano. Per permettere l'erogazione di tali servizi, l'amministrazione aveva stanziato fondi specifici nei bilanci comunali relativi agli anni 2022 e 2023.
È fondamentale sottolineare che i legami tra il Comune e le Comunità Alloggio devono essere regolati da convenzioni. Questi accordi definiscono le modalità operative, i servizi offerti e gli aspetti economici del rapporto. La mancanza di tali convenzioni per un periodo prolungato solleva serie preoccupazioni sulla gestione amministrativa.
Dubbi sulla regolarità delle spese e potenziali debiti
Il consigliere Russo, analizzando la determinazione numero 1679 del 24 febbraio, ha evidenziato un aspetto critico. Sembra che, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2023, gli accordi convenzionali necessari tra il Comune e le Comunità Alloggio non siano mai stati formalizzati. La stessa determinazione ammette la necessità di regolarizzare retroattivamente i rapporti.
Viene specificato che le convenzioni da stipulare hanno una natura puramente ricognitiva e regolativa. Non rappresentano nuovi affidamenti né rinnovi contrattuali. Tuttavia, il fatto che il servizio sia stato erogato in regime di continuità assistenziale, sebbene condiviso per la sua importanza, genera apprensione riguardo alla possibile insorgenza di debiti fuori bilancio.
La determinazione stessa prevede che la copertura finanziaria provenga dai capitoli di bilancio pertinenti per gli anni 2022 e 2023. Prevede anche la possibilità di un riconoscimento ai sensi dell'articolo 194 del D. Lgs. 267/200, qualora fosse necessario. Questo articolo disciplina proprio il riconoscimento di debiti fuori bilancio.
Di conseguenza, si sta procedendo alla stipula retroattiva di convenzioni tra il Comune di Messina e nove Comunità Alloggio. Queste strutture hanno continuato a fornire assistenza ai disabili psichici per conto dell'ente, nonostante l'assenza di accordi formali. La copertura di due annualità senza un atto convenzionale valido potrebbe aver generato maggiori necessità finanziarie. Queste, a loro volta, potrebbero tradursi in debiti fuori bilancio a carico del bilancio corrente.
Interrogativi posti al commissario straordinario
Il consigliere Russo ha formulato tre interrogativi specifici rivolti al commissario straordinario Piero Mattei. La prima domanda riguarda le ragioni della mancata stipula tempestiva degli atti convenzionali. Questi accordi erano necessari tra il Comune e le Comunità Alloggio che forniscono assistenza ai disabili psichici, per gli anni in cui il servizio doveva essere erogato.
Inoltre, il consigliere chiede di conoscere i motivi che hanno impedito la regolarizzazione dei rapporti tra Comune e Comunità Alloggio tramite convenzione. Questo avrebbe dovuto avvenire in anticipo, considerando che la scadenza per l'anno successivo era il 31 dicembre 2023. La mancata azione preventiva solleva interrogativi sulla gestione amministrativa.
Infine, Russo chiede di accertare se le attività di erogazione del servizio nel periodo 2022-2023 siano state interamente coperte dagli stanziamenti di bilancio previsti. In caso contrario, si chiede se siano sorti debiti fuori bilancio che graveranno sul bilancio del 2026. Viene inoltre chiesto se le previsioni del bilancio attuale garantiscano in modo completo e sufficiente i costi del servizio di Comunità Alloggio. Infine, si indaga se siano state attivate, dall'anno 2023 fino ad oggi, convenzioni tra il Comune e le Comunità Alloggio per soggetti con disabilità psichica.
La situazione evidenzia una potenziale criticità nella gestione dei servizi essenziali per le fasce più vulnerabili della popolazione. La trasparenza e la regolarità amministrativa sono fondamentali per garantire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. La risposta del commissario Mattei sarà cruciale per comprendere appieno le dinamiche che hanno portato a questa situazione e per definire le azioni correttive necessarie.
Le Comunità Alloggio svolgono un ruolo insostituibile nel tessuto sociale di Messina. Offrono un ambiente protetto e supportivo a persone che affrontano sfide significative legate alla salute mentale. La continuità di questi servizi è vitale per il benessere degli ospiti e delle loro famiglie. La loro operatività, tuttavia, dipende da una gestione amministrativa efficiente e trasparente da parte dell'ente pubblico.
La legge regionale 22 del 1986 è un pilastro per la tutela dei diritti dei disabili. Essa mira a garantire che nessuno venga lasciato indietro, specialmente coloro che mancano di un adeguato supporto familiare. L'applicazione corretta di questa legge richiede una pianificazione attenta e una gestione oculata delle risorse. La mancata stipula di convenzioni, anche se per ragioni apparentemente procedurali, può creare incertezza e potenziali problemi finanziari.
Il ruolo del consigliere Alessandro Russo, in questo contesto, è quello di garante della correttezza dell'azione amministrativa. Le sue domande mirano a fare luce su una situazione che potrebbe avere ripercussioni significative. La sua azione è un esempio di come l'opposizione politica possa contribuire a migliorare la governance locale, ponendo domande scomode ma necessarie.
La risposta del commissario Piero Mattei non riguarderà solo la regolarizzazione di un atto amministrativo. Sarà un'occasione per dimostrare l'impegno dell'amministrazione nel garantire la continuità e la qualità dei servizi essenziali. La gestione dei fondi pubblici e la corretta applicazione delle normative sono elementi chiave per la credibilità dell'ente. La vicenda delle Comunità Alloggio a Messina è un caso emblematico di queste sfide.
La trasparenza nella gestione dei rapporti tra enti pubblici e fornitori di servizi è un principio fondamentale. Le convenzioni servono proprio a questo: a definire chiaramente ruoli, responsabilità e oneri economici. La loro assenza, anche per periodi limitati, può aprire la porta a interpretazioni ambigue e a potenziali contenziosi. La situazione attuale a Messina sembra confermare questa tesi.
Il futuro dei servizi per i disabili psichici nella città dello Stretto dipenderà anche da come verranno affrontate queste criticità. La comunità attende risposte chiare e azioni concrete per assicurare che tali servizi continuino a essere erogati nel rispetto delle normative e con la dovuta attenzione alle esigenze degli utenti. La responsabilità dell'amministrazione è quella di garantire non solo l'assistenza, ma anche la sostenibilità e la legalità dei processi che la rendono possibile.