Condividi

La produzione nello stabilimento Stellantis di Melfi ha visto un notevole incremento del 77,2% nei primi nove mesi del 2026. Nonostante i progressi, i volumi rimangono inferiori ai picchi del 2019, ma l'introduzione di nuovi modelli promette ulteriori sviluppi occupazionali.

Aumento produttivo a Melfi

Lo stabilimento Stellantis di Melfi (Potenza) ha registrato un significativo aumento produttivo. Nei primi nove mesi del 2026, la crescita ha raggiunto il 77,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I volumi totali prodotti sono ammontati a 47.580 unità. Questo risultato positivo è in gran parte attribuito alla produzione della Jeep Compass. Questi dati emergono da un report della Fim Cisl. Il segretario generale Ferdinando Uliano ha presentato le cifre.

Prospettive future e occupazione

I livelli produttivi attuali, pur in miglioramento, sono ancora lontani dai risultati del 2019. In quell'anno, la produzione totale era di 201.460 vetture. L'introduzione di nuovi modelli dovrebbe portare a un ulteriore incremento. Nel secondo semestre del 2026, è prevista l'avvio della produzione della DS7. Seguirà il lancio della Lancia Gamma. Il sindacato esprime l'auspicio che l'arrivo di un ulteriore modello, previsto per il 2028, possa avere un impatto positivo sull'occupazione. L'Alfa Romeo dovrebbe essere il prossimo modello ad essere prodotto.

Fermate collettive e organico

Il report evidenzia anche le giornate di fermo collettivo. Nei primi nove mesi dell'anno, si sono registrate 87 giornate di fermo. Queste sono state gestite tramite il Contratto di Solidarietà. Si sono persi complessivamente 123 turni di lavoro. Nelle giornate lavorative rimanenti, il ricorso medio al Contratto di Solidarietà è stato del 40%. Questo ha coinvolto circa 1.640 lavoratori giornalmente. La contrazione dei volumi ha avuto ripercussioni sull'occupazione. Dal 2021, circa 2.850 lavoratori hanno lasciato volontariamente l'azienda. Hanno aderito a percorsi incentivati. L'organico complessivo si è ridotto a 4.390 dipendenti. A questi si aggiungono circa 330 lavoratori in prestito presso altri stabilimenti del gruppo.

Commenti e sfide future

«Dal report emerge un segnale positivo», ha commentato Gerardo Evangelista, segretario generale Fim Cisl Basilicata. «Conferma l'importanza della scelta multi-energy». Tuttavia, ha aggiunto, «la crescita registrata è ancora insufficiente rispetto agli obiettivi produttivi e occupazionali». Lo stabilimento di Melfi si trova ancora in una fase delicata di crescita produttiva. La vera sfida, secondo Evangelista, è trasformare i nuovi modelli e gli investimenti. L'obiettivo è ottenere maggiori volumi produttivi. Si punta anche alla riduzione degli ammortizzatori sociali. Fondamentale è creare prospettive occupazionali concrete. L'obiettivo primario deve rimanere il consolidamento della ripresa. Bisogna aumentare i volumi produttivi. È necessario mettere in sicurezza lo stabilimento e l'intero comparto automotive. Ha concluso Evangelista.