La Basilicata possiede notevoli capacità produttive che devono essere convertite in una competitività duratura. L'accessibilità e gli investimenti in trasporti e logistica sono cruciali per la crescita regionale e nazionale.
Potenziare le capacità produttive lucane
La Basilicata detiene un potenziale produttivo di rilievo. L'obiettivo primario è convertire queste capacità in una competitività stabile e duratura nel tempo. Questo concetto è emerso con forza durante un recente convegno. L'intervento è stato tenuto da Leopoldo Destro, figura di spicco di Confindustria. La sua partecipazione è avvenuta da remoto.
L'evento, intitolato «Sulle rotte dello sviluppo», è stato organizzato da Confindustria Basilicata. Si è svolto a Matera. Destro, che ricopre la carica di vicepresidente con delega ai trasporti, alla logistica e al turismo, ha evidenziato questo punto. La sua visione sottolinea la necessità di un'azione concreta.
Trasporti e logistica: leve strategiche per la crescita
Investire nei settori dei trasporti e della logistica rappresenta un fattore determinante. Questi ambiti incidono direttamente sulla produttività complessiva. Migliorano anche la competitività delle imprese. La logistica da sola genera un valore economico considerevole. Supera i 200 miliardi di euro annui. Questo dato corrisponde a circa il 9% del PIL nazionale. Inoltre, supporta un volume di esportazioni che eccede i 640 miliardi di euro.
L'impiego di circa 10 miliardi di euro in investimenti mirati può produrre un ritorno significativo. Si stima un incremento del PIL di circa 22 miliardi di euro. Questi settori si configurano quindi come pilastri fondamentali per lo sviluppo dell'intero sistema economico italiano. Tale prospettiva è stata al centro degli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica. L'iniziativa mirava a riportare questi comparti al centro delle strategie industriali del paese.
La conclusione prevista del Pnrr nel 2026 solleva interrogativi importanti. È essenziale garantire la continuità degli investimenti. Bisogna anche mantenere vive le politiche di sviluppo avviate. La vera sfida consiste nel consolidare il metodo e gli effetti positivi. Questi devono trasformarsi in una capacità strutturale permanente per l'Italia.
Migliorare l'accessibilità e i collegamenti della regione
La Basilicata occupa una posizione geografica di grande pregio. Si trova strategicamente posizionata tra il Tirreno, lo Ionio e l'Adriatico. Tuttavia, è indispensabile aumentarne l'accessibilità. La regione deve diventare una vera e propria cerniera per il Mezzogiorno. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario potenziare i collegamenti. Si parla in particolare delle aree di Melfi, Potenza, Matera e del Metapontino.
Questi collegamenti devono essere rafforzati verso le principali direttrici nazionali ed europee. È fondamentale potenziare l'asse viario che connette Salerno, Potenza e Bari. Un altro punto cruciale è lo sviluppo dell'intermodalità. Questo significa integrare meglio le diverse modalità di trasporto. L'integrazione tra le infrastrutture esistenti e le Zone Economiche Speciali (Zes) Uniche è prioritaria. Infine, si deve puntare con decisione sull'interporto di Ferrandina. Queste azioni congiunte possono sbloccare il potenziale della regione.
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