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Un accordo a Potenza offre una nuova prospettiva lavorativa a 150 dipendenti di aziende legate a Stellantis. Il piano prevede la loro ricollocazione in un nuovo polo industriale con attività diversificate.

Nuovo impiego per 150 operai dell'indotto

Oltre 150 lavoratori delle ditte Pmc e Brose, precedentemente impiegate nell'orbita Stellantis a San Nicola di Melfi, hanno trovato una soluzione occupazionale. La firma di un accordo a Potenza, presso Confindustria, segna l'avvio di un piano di reindustrializzazione. Questi dipendenti transiteranno verso la società lucana C Industries.

Le aziende originarie operavano nel settore della componentistica automobilistica. La loro precedente attività era strettamente legata alla produzione di automobili. Ora, un nuovo capitolo si apre per questi professionisti. La transizione verso C Industries assicura la continuità del loro impiego. Questo rappresenta un importante successo per la salvaguardia dei posti di lavoro nella regione.

Un polo polifunzionale per diversificare le attività

Il piano di rilancio, presentato anche al Ministero del Made in Italy, prevede la creazione di un hub polifunzionale. Questo nuovo centro sorgerà in un capannone messo a disposizione gratuitamente da Stellantis. L'obiettivo è diversificare le attività, allontanandole dal settore automotive. Le nuove mansioni includeranno la produzione industriale e il recupero di materiali.

Saranno inoltre gestiti i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Verranno trattati anche i Pneumatici Fuori Uso (PFU). Un'ulteriore attività prevista è la realizzazione di un impianto per la produzione di bitume. Questa diversificazione mira a creare un modello di business più resiliente e sostenibile nel tempo.

Speranza e continuità per i lavoratori e l'area

Gerardo Evangelista della Fim Cisl ha espresso ottimismo: «Con Stellantis ferma per vari motivi, la firma di oggi può dare una nuova speranza alle aziende dell'indotto». Ha sottolineato l'importanza per le realtà senza commesse di poter attuare una rigenerazione degli stabilimenti. Questo accordo apre scenari positivi per il futuro.

Marco Lomio della Uilm ha ricordato la durata della vertenza: «Si chiude una vertenza durata un anno». Ha aggiunto che da questa ripartenza si potrà valutare seriamente la reindustrializzazione dell'area di Melfi. La prospettiva è quella di un rilancio complessivo del tessuto produttivo locale.

Antonio Lamorte della Fiom Cgil ha evidenziato un aspetto cruciale: «I lavoratori manterranno gli stessi diritti e la stessa anzianità di servizio». Ha definito questo un risultato non scontato, attribuendo il merito all'abnegazione dei lavoratori e alle loro proteste. La tutela dei diritti acquisiti è un punto fondamentale dell'accordo.

Il ruolo della Regione e il ringraziamento all'imprenditore

I sindacati hanno ringraziato l'imprenditore Carmine Ciaglia per aver creduto nell'investimento. Hanno sottolineato la necessità di un sostegno continuo al progetto. È fondamentale il supporto della Regione Basilicata per completare le autorizzazioni necessarie. L'iter amministrativo è indispensabile per rendere operativo il nuovo insediamento produttivo.

La collaborazione tra imprese, sindacati e istituzioni è la chiave per il successo. Questo accordo dimostra come sia possibile trovare soluzioni innovative per crisi occupazionali. La reindustrializzazione di aree legate a settori in trasformazione è una sfida importante. L'impegno congiunto può portare a risultati concreti e duraturi.

Domande e risposte

Cosa succede ai 150 lavoratori dell'indotto Stellantis?
I 150 lavoratori delle aziende Pmc e Brose transiteranno verso la società C Industries, grazie a un piano di reindustrializzazione che garantisce la continuità occupazionale e il mantenimento dei diritti acquisiti.

Quali nuove attività verranno svolte nel nuovo polo industriale?
Il nuovo hub polifunzionale si occuperà di produzione industriale, recupero di materiali, trattamento di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e Pneumatici Fuori Uso (PFU), oltre alla realizzazione di un impianto per la produzione di bitume.

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