Il processo per il fallimento dell'ex Mantova calcio entra nel vivo con testimonianze chiave. Emerse criticità finanziarie già nel 2017, con un debito di 2 milioni di euro.
Testimonianze in aula sul crac Mantova calcio
L'ex direttore sportivo Elio Signorelli ha deposto in tribunale. Ha descritto una situazione finanziaria critica al suo arrivo nel gennaio 2017. La squadra era ultima in classifica. Furono acquistati nuovi giocatori per evitare la retrocessione. La salvezza fu ottenuta, ma Signorelli venne poi esonerato. Ha dichiarato di aver litigato con la proprietà. Riteneva che volessero gestire anche il suo ruolo.
Signorelli ha specificato di aver avuto contatti per la gestione economica solo con Marco Claudio De Sanctis. Quest'ultimo era presidente del consiglio di amministrazione. La società Mantova football club Srl fu dichiarata fallita nel febbraio 2018. Era stata precedentemente acquistata da una cordata romana.
Gli imputati nel processo per bancarotta
Sono imputati per bancarotta fraudolenta e false fatturazioni Marco Claudio De Sanctis, Enrico Folgori, Carla Sensati, Luca Petrini e Sergio Casseri. L'accusa sostiene che abbiano creato un dissesto finanziario di circa due milioni di euro. I debiti preesistenti ammontavano a circa 800mila euro. La cordata romana aveva acquistato la società per un euro simbolico. Si impegnarono ad accollarsi i debiti pregressi.
La difesa degli imputati è affidata agli avvocati Fabiano De Santis, Giulio Basagni e Daniele Lurani. Le udienze proseguiranno nelle prossime settimane. Sono già fissate date per il 25 maggio e il 16 novembre.
La situazione economica del Mantova calcio
Paolo Pasolini, ex segretario sportivo e addetto stampa, ha confermato le difficoltà. Ha dichiarato di aver gestito tesseramenti e iscrizioni. Ha seguito i contratti dei calciatori. Ha indicato De Sanctis e Folgori come coloro che avevano potere di spesa. La sua testimonianza ha rafforzato l'impianto accusatorio.
Un imprenditore edile romano ha testimoniato sui lavori di ristrutturazione effettuati allo stadio Martelli. Si trattava di lavori nei corridoi, spogliatoi e uffici. Ha specificato di essere stato un subappaltatore. La ditta principale era la Zoldan, dove lavorava Enrico Folgori. Inizialmente si parlava di lavori per 80-90mila euro. Alla fine ha incassato solo 15-18mila euro. Ha avuto contatti solo con la Zoldan, mai direttamente con la società sportiva.
Il ruolo del giudice e della procura
Il giudice Giacomo Forte e la pubblico ministero Beatrice Barcali stanno conducendo l'udienza. Le loro domande mirano a chiarire le responsabilità dei vari soggetti coinvolti. La testimonianza di Elio Signorelli è stata fondamentale per comprendere le dinamiche interne. Ha evidenziato la gestione poco trasparente della società. Le successive udienze serviranno a raccogliere ulteriori prove.
La vicenda del fallimento dell'ex Mantova calcio getta luce sulle criticità della gestione sportiva. Spesso le società calcistiche affrontano gravi problemi economici. La testimonianza dell'ex direttore sportivo sottolinea come la salvezza sul campo fosse un risultato quasi miracoloso. Questo, data la situazione finanziaria precaria. Le indagini proseguono per accertare tutte le responsabilità.