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Un uomo di 50 anni di Mantova è accusato di aver maltrattato e picchiato la madre ottantenne. Il processo è iniziato dopo la denuncia della donna, deceduta nel frattempo. Le testimonianze delle sorelle hanno rivelato episodi di violenza e abusi.

Accuse di maltrattamenti e lesioni aggravate

Un uomo di 50 anni, residente nell'Alto Mantovano, è finito sotto processo. La procura lo accusa di gravi reati. Questi includono maltrattamenti e lesioni aggravate. Le presunte vittime sono l'anziana madre, ottantenne, e la sua stessa madre. La donna è deceduta prima dell'inizio del procedimento giudiziario. Le accuse si basano su una querela presentata dalla donna. Sono state documentate diverse ecchimosi sul suo corpo.

L'uomo avrebbe tenuto la madre chiusa in casa. Le avrebbe rivolto pesanti insulti. Avrebbe anche usato violenza fisica nei suoi confronti. Questi fatti sono contestati dalla procura. Il processo mira a chiarire la veridicità di tali accuse. La difesa dell'imputato dovrà confrontarsi con le prove raccolte.

Le testimonianze delle sorelle

L'udienza si è svolta il 20 aprile. L'imputato non era presente in aula. Erano presenti il suo avvocato difensore, Alessio Ferrari, e il pubblico ministero, Lidia Anghinoni. La prima persona a testimoniare è stata una delle sorelle della presunta vittima. La donna ha riferito che la sorella la chiamava spesso. Le chiedeva di andare a trovarla. La madre lamentava di essere stata offesa e picchiata dal figlio. La testimone ha dichiarato di non aver mai assistito direttamente agli episodi di violenza. Tuttavia, ha affermato di aver visto più volte lividi sul corpo della sorella. Questi segni erano presenti sulle gambe, sulle braccia e anche sulla testa.

I fatti contestati risalgono a un periodo compreso tra il 2018 e il 2023. La sorella ha aggiunto che, quando chiedeva spiegazioni sui segni, la madre rispondeva sempre: «È stato lui». L'anziana donna riferiva anche che il figlio si rivolgeva a lei con appellativi molto offensivi. La testimone non ha mai visto il nipote alzare le mani contro la sorella. Ma le parole della madre erano chiare.

Episodi di violenza documentati

Nel capo d'accusa sono descritti episodi di particolare violenza. Uno di questi riguarda una bottiglia. Sarebbe stata infilata nella bocca dell'anziana madre, quasi soffocandola. Un altro episodio menziona un vassoio di frutta in ceramica. Questo oggetto sarebbe stato brandito contro la donna. Solo l'intervento di un altro nipote avrebbe evitato che finisse sulla testa dell'anziana. Queste circostanze sono state confermate anche dall'altra sorella della presunta vittima. Entrambe le sorelle hanno fornito un quadro inquietante.

È stato sentito anche un carabiniere della stazione di Castiglione delle Stiviere. L'agente ha raccontato che la madre dell'imputato si presentò in caserma molto spaventata. La donna continuava a ripetere di dover rientrare a casa in fretta. Temeva il ritorno del figlio dal lavoro. Aveva paura di subire conseguenze se non l'avesse trovato in casa. Inoltre, dichiarò che il figlio l'aveva picchiata in diverse occasioni. Il processo è stato aggiornato al 13 luglio. Si attende l'audizione di ulteriori testimoni per fare piena luce sui fatti.

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