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A Mantova, 170 donne si candidano alle prossime elezioni comunali, rappresentando quasi la metà dei candidati totali. Diverse liste superano la quota minima di genere richiesta dalla legge.

Donne candidate a Mantova superano la quota di legge

Il prossimo consiglio comunale di Mantova potrebbe vedere una maggiore rappresentanza femminile. Le elezioni del 24 e 25 maggio vedono 170 donne in lizza per un posto. Questo numero rappresenta il 47,8% del totale dei 355 candidati presentati. Le dodici liste in competizione sostengono cinque candidati sindaci, tutti uomini.

La maggior parte delle formazioni politiche ha superato il requisito minimo di un terzo di candidate donne previsto dalla legge. Dieci delle dodici liste hanno superato questa soglia. Una lista si è fermata al minimo consentito, mentre solo una è rimasta al di sotto. Questo dato segna un passo avanti per la parità di genere nella politica locale.

Analisi delle liste e delle quote rosa

Il Partito Democratico guida la classifica per numero di candidate, con 19 donne su 32 candidati totali. Nella coalizione di centrosinistra, altre liste come la Lista Gialla, Azione e Alleanza Verdi Sinistra hanno raggiunto la metà dei candidati donne. Nel centrodestra, le quote rosa sono leggermente inferiori ma comunque significative. Forza Italia presenta 13 candidate, Fratelli d’Italia ne ha 12, mentre la Lega ne schiera 14. Noi Moderati presenta 11 candidate, raggiungendo il minimo possibile su una lista di 21 candidati.

La lista de Marchi si distingue per un'alta percentuale di donne, con 14 candidate su 21 candidati totali, pari al 66,6%. Dire Fare Città ha schierato 15 candidate su 32. Il Movimento 5 Stelle presenta 9 candidate su 25 candidati, corrispondenti al 36%. Entrambe le liste de Marchi e il M5S hanno scelto una donna come capolista.

Presenza femminile nel consiglio e precedenti elezioni

Nella precedente consiliatura, iniziata nel settembre 2020, erano state elette 13 donne consigliere. Il Pd e la Lista Gialla avevano raggiunto il maggior numero di elette, con cinque ciascuna. Saf, Fratelli d’Italia e il gruppo misto ne avevano una a testa. Anche la giunta Palazzi vedeva una buona presenza femminile, con quattro assessore su nove.

Si prevede che il prossimo consiglio possa superare i numeri della consiliatura attuale, dato che 12 delle consigliere uscenti si ricandidano. La presenza femminile nelle liste non è una novità assoluta. Nel 2015, le candidate erano state 208 e nel 2020 ben 180. Tuttavia, questi numeri si riferivano a un numero maggiore di liste in competizione (17 nel 2015 e 15 nel 2020).

Regolamentazione del voto e parità di genere

La legge elettorale prevede meccanismi per garantire la parità di genere. A Mantova, gli elettori possono esprimere due preferenze, una per una candidata e una per un candidato. È fondamentale rispettare questa indicazione: votare due uomini o due donne invalida anche il voto alla lista. Negli anni 2015 e 2020, tra i candidati sindaci vi erano anche donne, a differenza dell'attuale tornata elettorale.

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