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Un cippo commemorativo con un'ancora ricorderà Sandro Bifulco e il suo celebre "barcon" a Legnago. L'inaugurazione è prevista per il primo maggio, valorizzando la memoria di un imprenditore visionario e il legame con il fiume Adige.

Un cippo per Sandro e il suo "barcon"

A Legnago, un nuovo monumento renderà omaggio a Sandro Bifulco. Il cippo, composto da un grande masso e un'ancora recuperata da Bifulco stesso, sorgerà vicino al luogo dove un tempo era ormeggiato il suo iconico ristorante galleggiante. L'iniziativa è promossa dall'associazione La Verbena dell'Adige.

La cerimonia di inaugurazione è fissata per il primo maggio. L'evento si terrà nell'area golenale adiacente a via XXIV Maggio. L'associazione ha invitato anche il sindaco Paolo Longhi. Il cippo sarà anonimo ma carico di significato. Ricorderà sia Sandro che il suo amato "barcon".

Il "barcon da Sandro": un simbolo di Legnago

Per quasi trent'anni, dal 1997 al 2025, il "barcon da Sandro" ha caratterizzato il paesaggio fluviale di Legnago. La chiatta, trasformata in un ristorante galleggiante negli anni Novanta, era un punto di riferimento per la comunità. Sandro Bifulco, scomparso nel 2015, era conosciuto per la sua visione imprenditoriale.

Il locale, ribattezzato "Al 410 Risto Boat", ha subito un semi-affondamento nel settembre precedente. I danni ingenti hanno portato allo smantellamento definitivo a gennaio. La decisione di creare un cippo nasce dal desiderio di non dimenticare. Si vuole preservare la memoria di un luogo e del suo creatore.

Un omaggio alla visione e al fiume Adige

L'associazione La Verbena dell'Adige, gestita da Maurizio Antoniazzi, si occupa anche di una fattoria didattica e di un'oasi naturalistica. Il presidente ha curato il recupero del masso e dell'ancora. Questi elementi sono stati scelti per rappresentare la forza e la tenacia di Sandro Bifulco. Egli amava definirsi un "sognatore".

«Portare una barca del genere a Legnago era considerato impossibile», ha spiegato Antoniazzi. «Ma lui ci è riuscito». L'iniziativa mira anche a valorizzare l'ambiente fluviale. Bifulco considerava il fiume Adige la risorsa più preziosa della città. Il cippo vuole mantenere vivo questo messaggio.

La storia del "barcon" e di Sandro Bifulco

La chiatta utilizzata per il ristorante galleggiante fu scoperta da Bifulco in Croazia. Risalente alla Seconda Guerra Mondiale, fu adattata a uso commerciale nel 1955. Successivamente, nel 1983, divenne un ristorante.

Nel 1994, Bifulco intraprese il viaggio per portare la barca a Legnago. Risalì l'Alto Adriatico e poi l'Adige. L'inaugurazione ufficiale avvenne il 28 settembre 1997. Per anni, Sandro e sua moglie Graziella gestirono il locale con passione. Nel 2019, la proprietà passò alla famiglia Antoniazzi, che poi la affittò a una cooperativa.

Le persone hanno chiesto anche:

Cosa è stato il "barcon" di Legnago?

Il "barcon" era un ristorante galleggiante iconico situato a Legnago, gestito da Sandro Bifulco. Ha operato per quasi trent'anni, diventando un simbolo della città e del suo legame con il fiume Adige.

Quando è stato inaugurato il cippo commemorativo?

Il cippo commemorativo in memoria di Sandro Bifulco e del suo "barcon" è stato inaugurato il primo maggio a Legnago.

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