Il Comune di Recco adotta un nuovo regolamento per contrastare l'evasione fiscale. Incarichi e pagamenti saranno concessi solo a chi è in regola con i tributi locali.
Nuovo regolamento contro l'evasione fiscale
L'amministrazione comunale di Recco, in provincia di Genova, introduce una nuova misura. Verrà votato in Consiglio comunale un regolamento innovativo. L'obiettivo è contrastare l'evasione delle entrate comunali. La decisione mira a garantire una maggiore equità fiscale.
Il nuovo dispositivo si chiama «Regolamento per l'attuazione di misure preventive per sostenere il contrasto all'evasione delle entrate comunali». La sua approvazione è prevista a breve. L'amministrazione civica ha deciso di agire con fermezza contro chi non rispetta gli obblighi tributari.
Incarichi e contributi solo a chi è in regola
La nuova normativa prevede che contributi e concessioni saranno erogati solo a cittadini e imprese in regola. Anche gli incarichi professionali e i pagamenti del Comune seguiranno questa regola. Si tratta di uno strumento previsto dalla normativa nazionale. Pochi enti locali in Italia lo hanno finora adottato.
Gli uffici comunali opereranno in modo coordinato. Verificheranno la regolarità dei pagamenti dei tributi locali. Questo controllo avverrà prima di concedere incarichi o benefici economici. L'intento è incentivare il rispetto delle scadenze fiscali.
Verifiche preventive sui debiti comunali
Quando un privato, una società o un professionista richiederà qualcosa al Comune, verranno effettuati controlli. Questo vale per concessioni di suolo pubblico o contributi economici. Anche per incarichi di qualsiasi natura, la verifica sarà preventiva. Si controllerà la presenza di debiti con l'ente.
Saranno controllati i pagamenti di tributi come la Tari o l'Imu. Verrà verificato anche il canone di occupazione suolo. Altre entrate comunali saranno oggetto di scrutinio. L'obiettivo è assicurare che tutti contribuiscano equamente.
Blocco pagamenti e rateizzazione possibile
Se verranno riscontrate pendenze debitorie, il pagamento o l'incarico saranno bloccati. Questo fino alla completa regolarizzazione della situazione. Per importi significativi, sarà comunque possibile accedere a un piano di rateizzazione. Il regolamento stabilisce una soglia minima di 300 euro.
Solo per debiti superiori a questa cifra scatterà la misura del blocco. Questo per non penalizzare situazioni di lieve inadempienza. La possibilità di rateizzare offre una via d'uscita ai contribuenti in difficoltà. Si vuole così favorire il rientro nell'ordinarietà.
La motivazione del Sindaco
Il sindaco Carlo Gandolfo ha spiegato le ragioni di questa scelta. «È una questione di equità», ha dichiarato. «Non è giusto che il Comune eroghi benefici o affidi incarichi a chi ha evaso tributi. Questo danneggia tutti i cittadini, specialmente i meno abbienti».
«Chi vuole lavorare con il Comune deve prima mettersi in regola», ha aggiunto il primo cittadino. «È un principio di responsabilità che tutela gli onesti. Rende inoltre più efficace la macchina comunale». La sua dichiarazione sottolinea l'importanza della trasparenza e della correttezza.
Domande frequenti
Quali sono i tributi comunali per cui si rischia il blocco di pagamenti e incarichi a Recco?
Il blocco riguarda tutte le entrate comunali, inclusi Tari, Imu e canone di occupazione suolo. La misura scatterà per debiti superiori a 300 euro.
È possibile rateizzare i debiti fiscali per poter ricevere incarichi o pagamenti dal Comune di Recco?
Sì, per debiti superiori a 300 euro è prevista la possibilità di accedere a un piano di rateizzazione per regolarizzare la propria posizione.
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