Condividi

Il consiglio comunale di Genova ha approvato un documento che evidenzia le criticità del nuovo decreto scuola. Si teme la creazione di classi artificiali e spostamenti non necessari di studenti a causa dei limiti sull'immigrazione.

Critiche al decreto scuola del governo

Un ordine del giorno presentato dalla maggioranza di centrosinistra è stato votato oggi in consiglio comunale a Genova. Il documento esprime forte preoccupazione per l'applicazione del decreto scuola. Si sottolinea il rischio di creare classi artificiali. Inoltre, si paventano spostamenti non necessari di studenti. Questi potrebbero avvenire lontano dal proprio quartiere di residenza.

Si chiede alla sindaca e alla giunta di portare queste criticità all'attenzione del governo e del parlamento. La richiesta avviene in fase di conversione del decreto. Per il Partito Democratico, è intervenuto il consigliere Simohamed Kaabour. Ha illustrato i punti salienti dell'ordine del giorno.

Richiesta di supporto per l'inclusione scolastica

Il documento approvato invita anche a richiedere un piano strutturale. Questo piano dovrebbe riguardare l'insegnamento dell'italiano come seconda lingua. Fondamentale anche il supporto all'inclusione scolastica. Si chiede l'allocazione di risorse adeguate. Queste dovrebbero servire per docenti specializzati. Saranno necessari anche fondi per compresenze e mediazione linguistico-culturale.

Inoltre, si sollecita il ministero competente. L'obiettivo è il rilancio di un organismo nazionale stabile. Questo organismo dovrebbe occuparsi dell'integrazione degli alunni stranieri. Il testo nasce come atto istituzionale. Mira a contrastare le misure introdotte dal decreto scuola del governo Meloni.

Il contesto genovese e i dati regionali

Il dibattito a Genova assume particolare attualità. Questo anche a seguito di recenti eventi. Il 25 settembre, presso la scuola primaria Daneo, due agenti in borghese hanno rimosso uno striscione. Lo striscione, esposto dai genitori, recitava «Qui nessun* è stranier*». Successivamente, lo striscione è stato restituito e riposizionato.

L'ordine del giorno ricorda dati significativi per la Liguria. Gli studenti con cittadinanza non italiana rappresentano il 15,8% del totale. Nella scuola primaria, questa percentuale sale al 36,2%. La composizione multiculturale delle classi è quindi un dato strutturale consolidato.

Impatto del decreto e monitoraggio locale

Il consigliere Filippo Bruzzone, della Lista Salis, ha fornito ulteriori dati. Ha evidenziato che in Liguria solo due classi su cento rientrerebbero nei casi previsti dal decreto. Inoltre, tra il 2015 e il 2025, nella provincia di Genova si è registrata una diminuzione di oltre il 23% dei bambini frequentanti la scuola dell'infanzia e primaria.

Secondo il testo dell'ordine del giorno, a livello locale è previsto un monitoraggio attento. Questo monitoraggio riguarderà gli spostamenti degli studenti. Saranno analizzate anche la formazione delle classi e il trasporto scolastico. Verranno valutati i servizi di mediazione. Si prevede inoltre il potenziamento dei servizi di integrazione linguistica e culturale. Saranno sostenuti anche i progetti dedicati alle famiglie.

Il documento approvato sarà trasmesso ufficialmente. Le destinazioni includono il ministero dell'Istruzione, la Regione Liguria e l'Ufficio scolastico regionale. L'obiettivo è sensibilizzare le istituzioni competenti sulle problematiche sollevate.