Il centrodestra genovese contesta l'affidamento del Capodanno 2026 e chiede chiarimenti sui costi e su futuri eventi. Il Tar ha annullato la gara, ma il Comune valuta appello.
Dubbi sull'affidamento del Capodanno
La giunta comunale di Genova è sotto esame per la gestione della gara d'appalto relativa al Capodanno 2026. La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) ha annullato l'assegnazione dell'evento, inizialmente destinato a un'altra società. La controversia nasce dal ricorso presentato da Duemilagrandieventi, esclusa dalla procedura. L'azienda aveva già organizzato il precedente Capodanno.
La richiesta di risarcimento avanzata da Duemilagrandieventi ammontava a circa 63mila euro per mancato guadagno. A questo si aggiungeva un presunto danno patrimoniale. Tuttavia, il Tar ha dichiarato questa richiesta inammissibile. Potrà essere ripresentata solo dopo una nuova valutazione della congruità dell'offerta.
Il vicesindaco e assessore al Bilancio, Alessandro Terrile, ha fornito spiegazioni in consiglio comunale. Ha risposto alle interrogazioni dei consiglieri di minoranza Pietro Piciocchi e Anna Orlando (Vince Genova), e Paola Bordilli (Lega). La minoranza ha sollevato dubbi sulla legittimità della procedura e sui costi sostenuti.
Centrodestra chiede trasparenza su costi ed eventi futuri
Il consigliere Pietro Piciocchi ha ribadito i dubbi iniziali della minoranza sulla spesa prevista. Ha sottolineato come la sentenza del Tar evidenzi un'apparente illegittimità nell'aggiudicazione. Piciocchi ha anche sollevato la questione dell'efficacia del contratto. Potrebbe infatti inficiare altri eventi programmati, come un concerto previsto allo stadio Ferraris.
Anche Anna Orlando ha espresso preoccupazione. Ha citato il concerto di Olly, previsto a giugno, e il dj-set di Charlotte De Witte. Orlando ha evidenziato come gli organizzatori di questi eventi sembrino essere gli stessi del Capodanno. Ha richiesto chiarimenti per garantire la massima trasparenza possibile.
La richiesta di trasparenza ha portato il centrodestra a presentare una formale istanza di accesso agli atti. La consigliera Paola Bordilli ha fornito una stima della spesa comunale per l'evento in piazza Della Vittoria. Si tratterebbe di circa 1 milione e 200mila euro, cifra paragonabile a quella spesa per il Tricapodanno degli anni precedenti.
Risposta del Comune e valutazioni sull'appello
Il vicesindaco Alessandro Terrile ha confermato la fiducia dell'amministrazione nell'operato degli uffici comunali. Ha dichiarato che si sta valutando la possibilità di presentare ricorso al Consiglio di Stato. La decisione finale sarà presa in collaborazione con la direzione avvocatura e la direzione delle politiche contrattuali.
Terrile ha anche chiarito la posizione dell'amministrazione riguardo a futuri eventi. Ha affermato che, ad oggi, non sono previsti né sono stati affidati ulteriori incarichi alla società Rst Events dopo la conclusione dell'evento di Capodanno. La società Rst Events si era aggiudicata l'appalto non solo per la notte di San Silvestro, ma anche per un'eventuale ripetizione dell'evento entro tre anni.
Riguardo ai costi specifici dell'evento di Capodanno, Terrile ha specificato una spesa totale di 997.857 euro, escludendo l'IVA. La gara prevedeva l'aggiudicazione per la notte di San Silvestro e per un'eventuale replica entro il triennio.