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Un dibattito acceso ha riunito a Genova istituzioni, lavoratori e cittadini per discutere del futuro di Amt. Emergono cifre preoccupanti e proposte per il risanamento.

Crisi Amt Genova: il primo confronto pubblico

Si è tenuto ieri sera a Genova il primo confronto pubblico sulla situazione di AMT. L'evento, trasmesso in diretta su Primocanale, ha visto confrontarsi i principali attori coinvolti nella crisi dei trasporti pubblici. Dopo una giornata dedicata all'analisi dei disservizi e delle criticità, il dibattito serale ha cercato di fare chiarezza sul presente e sul futuro dell'azienda.

Hanno partecipato il vicesindaco Alessandro Terrile, l'ex vicesindaco e assessore al Bilancio Pietro Piciocchi. Presenti anche Edgardo Fano, segretario generale Faisa-Cisal, e Furio Truzzi, presidente di Assoutenti. Il confronto è stato diretto e ha toccato temi cruciali come i bilanci, le accuse reciproche e le proposte di salvataggio.

Bilancio Amt: ritardi e procedure di crisi

Il vicesindaco Alessandro Terrile ha spiegato le ragioni del ritardo nell'approvazione del bilancio. A ottobre scorso, è stata avviata una procedura di composizione negoziata della crisi. Questa procedura, non concorsuale, mira a evitare il fallimento dell'azienda. Essa sospende alcuni obblighi, come l'approvazione del bilancio entro termini specifici. L'obiettivo è permettere la stesura di un piano di risanamento.

Il piano di risanamento è in fase di definizione. Si prevede che la versione definitiva sarà pronta nelle prossime settimane. La procedura è supervisionata dal tribunale, che ha concesso misure protettive. Queste proteggono l'azienda dai creditori, impedendo azioni legali come istanze di fallimento o decreti ingiuntivi. La protezione è fondamentale per permettere la ristrutturazione.

Il bilancio del 2024 non è ancora stato approvato dall'assemblea. È stato esaminato dal consiglio di amministrazione. L'approvazione avverrà solo dopo la finalizzazione del piano di rientro. Questo piano si basa su accordi con banche e creditori. Il bilancio verrà approvato a valle di tali accordi.

Proposte di risanamento e perdite

Il piano di risanamento prevede ingenti risorse pubbliche. I soci di AMT sono enti pubblici: il Comune di Genova, la Città Metropolitana e alcuni comuni del Tigullio. È attesa anche un'erogazione dalla Regione Liguria. Si attendono accordi con creditori importanti come Trenitalia e altre banche. Le misure protettive scadono il 19 giugno. A quella data, si potrà procedere all'approvazione del bilancio 2024.

I numeri preliminari del bilancio 2024 indicano circa 56 milioni di euro di perdite. Questo dato è molto pesante per l'azienda e per il Comune di Genova, socio di maggioranza con oltre il 94% delle quote. La situazione è complessa e richiede cautela.

Accuse e proposte per il futuro di AMT

Edgardo Fano, segretario generale Faisa-Cisal, ha espresso preoccupazione per l'atteggiamento che potrebbe aver incrinato la fiducia dei fornitori e delle banche. Ha sottolineato la necessità di evitare speculazioni sui numeri. Ha criticato la continua evoluzione delle cifre sulle perdite, che rendono difficile la comprensione per i cittadini. Ha esortato a non usare la situazione come arma politica.

Alessandro Terrile ha replicato, affermando che la cristallizzazione dei numeri è stata necessaria per costruire il piano di risanamento. Ha sottolineato la gravità della situazione, evidenziando la richiesta di liquidazione giudiziale da parte della Procura. Ha definito l'operazione un salvataggio complesso, reso più difficile dalla natura pubblica dei soci e dai vincoli normativi.

Pietro Piciocchi ha sollevato dubbi sulla mancata uscita del bilancio. Ha definito perplessità il fatto che un consigliere comunale chieda il bilancio e riceva come risposta che non esiste, nonostante fosse stato annunciato come approvato.

Messaggi a genovesi e dipendenti

Alessandro Terrile ha assicurato che si farà tutto il possibile per far uscire AMT dalla crisi. Ha espresso fiducia nel recupero dell'azienda con il contributo di istituzioni, lavoratori e utenti. Ha promesso un miglioramento del servizio, attualmente non all'altezza. Ha invitato alla collaborazione anche le forze di opposizione, definendo AMT un patrimonio della città.

Pietro Piciocchi ha invitato a un ultimo messaggio, ma il testo non riporta le sue parole.

Domande frequenti sulla crisi Amt

Perché il bilancio di AMT Genova è in ritardo?
Il bilancio di AMT Genova è in ritardo a causa della procedura di composizione negoziata della crisi avviata per evitare il fallimento. Questa procedura sospende alcuni obblighi, tra cui l'approvazione del bilancio, fino al completamento del piano di risanamento e degli accordi con i creditori.

Quali sono le cifre della crisi di AMT Genova?
Il bilancio 2024, ancora da approvare, registra perdite per circa 56 milioni di euro. La situazione complessiva è considerata grave, tanto che la Procura ha richiesto la liquidazione giudiziale.

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