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Il tribunale del Riesame di Genova ha chiarito che una carta d'identità elettronica priva del microchip non è da considerarsi falsa se i dati anagrafici presenti sul documento corrispondono a quelli ufficiali. La decisione apre nuove prospettive sulla validità dei documenti.

Validità documenti d'identità senza microchip

Il tribunale del Riesame di Genova ha emesso una sentenza significativa. Ha stabilito che una carta d'identità elettronica priva del suo microchip non può essere considerata automaticamente falsa. La restituzione di un documento a uno straniero è stata disposta in seguito a questa decisione.

I giudici hanno sottolineato un punto cruciale. L'assenza del microchip, di per sé, non è sufficiente per dichiarare un documento contraffatto o alterato. La condizione fondamentale è che i dati anagrafici stampati sulla tessera siano corretti. Devono corrispondere a quelli registrati presso l'ufficio anagrafe competente.

Solo qualora si scoprisse un documento alterato proprio attraverso l'uso del microchip, sarebbero necessarie indagini approfondite. Queste servirebbero a identificare il responsabile del reato. Si valuterebbe anche l'eventuale coinvolgimento del titolare del documento.

Caso specifico e ricorso in Cassazione

La vicenda riguardava un cittadino straniero. L'uomo si era presentato presso una caserma per una questione personale. Durante il controllo, gli era stato contestato il possesso di un documento falso. Questo perché aveva consegnato una carta d'identità priva del microchip.

Il suo legale, l'avvocato Andrea Tonnarelli, aveva presentato ricorso. La difesa sosteneva che il microchip si era semplicemente staccato a causa del deterioramento del documento. L'avvocato ha argomentato che non vi era alcuna volontà di falsificare.

Il procuratore aggiunto Federico Manotti, tuttavia, aveva un parere diverso. Ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. Riteneva sussistesse il 'fumus' del reato, ovvero l'apparenza di un illecito penale.

Fenomeno in crescita e implicazioni

Nel capoluogo ligure, negli ultimi mesi, le forze dell'ordine hanno sequestrato numerose carte d'identità elettroniche. Il motivo era la mancanza del microchip contactless. Questo componente contiene i dati essenziali del proprietario, inclusi quelli biometrici.

Questi documenti, anche senza microchip, possono essere utilizzati per accedere a servizi importanti. Tra questi, l'identità digitale SPID. Sono utili anche per operazioni bancarie, come l'apertura di conti correnti. Consentono inoltre la sottoscrizione di contratti.

L'asportazione dei microchip è un fenomeno in aumento in tutta Italia. Gli inquirenti ritengono che rappresenti una nuova strategia dei cybercriminali. È difficile che tale operazione avvenga senza la consapevolezza del proprietario del documento.