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Dispositivi elettronici di sub deceduti alle Maldive sono stati sequestrati e saranno analizzati a Roma. L'indagine mira a chiarire le cause del tragico evento.

Sequestro di materiale digitale a Genova

La polizia giudiziaria di Genova ha acquisito diversi dispositivi elettronici. Sono stati confiscati telefoni cellulari, computer portatili, unità di memoria USB e un disco rigido esterno. Il materiale apparteneva alla professoressa Monica Montefalcone e ad altri subacquei. Questi ultimi hanno perso la vita durante un'immersione nelle Maldive. L'incidente è avvenuto in una grotta subacquea situata nell'atollo di Vaanu.

Questi oggetti digitali sono stati riportati in Italia da Stefano Vanin. Egli è professore associato di Zoologia presso l'Università di Genova. Il docente si trovava a bordo della nave Duke of York al momento degli eventi. Successivamente, il professore è stato convocato presso la questura locale. Lì ha consegnato agli inquirenti tutta la documentazione digitale. Questa includeva i dati appartenenti ai cinque subacquei coinvolti nella tragica immersione.

Indagini per omicidio colposo a Roma

È stato aperto un fascicolo di natura tecnica presso la procura di Genova. L'obiettivo è ottenere la convalida formale del sequestro dei dispositivi. Una volta completata questa fase, il materiale verrà trasmesso agli inquirenti di Roma. La procura della Capitale ha infatti avviato un'indagine. L'inchiesta è per omicidio colposo. Al momento, non ci sono indagati specifici. L'ipotesi di reato è a carico di ignoti.

L'analisi dei dispositivi elettronici avverrà nella capitale. Questo passaggio è cruciale per ricostruire l'esatta dinamica degli eventi. Gli investigatori sperano di fare piena luce sulle cause che hanno portato al decesso dei subacquei. La cooperazione tra le procure di Genova e Roma è fondamentale per il successo dell'indagine.

Contesto dell'incidente subacqueo

L'incidente mortale è avvenuto durante un'immersione in una grotta subacquea. Il luogo dell'evento è l'atollo di Vaanu, nelle Maldive. La profondità e le condizioni della grotta potrebbero aver giocato un ruolo determinante. L'esatta causa del decesso dei cinque subacquei è ancora da accertare. La professoressa Monica Montefalcone era tra le vittime. La sua presenza e quella degli altri subacquei in quella specifica immersione è oggetto di approfondimento.

Il recupero dei dispositivi elettronici e la loro successiva analisi rappresentano un passo importante. Questi dati potrebbero contenere informazioni vitali. Potrebbero includere registrazioni, comunicazioni o dati di navigazione. Tali elementi sono essenziali per comprendere cosa sia accaduto prima e durante l'immersione. L'indagine mira a stabilire eventuali responsabilità.

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