L'autopsia sul bambino di cinque anni deceduto a Genova dopo una caduta da un balcone ha escluso segni di violenza o colluttazione. La madre ha raccontato agli inquirenti i concitati momenti prima della tragedia.
Autopsia esclude violenza sul bambino
Le prime analisi autoptiche sul corpo del piccolo Prosper, deceduto la scorsa settimana a Genova, non hanno rivelato alcuna traccia di colluttazione o costrizione. Il bambino, di soli cinque anni, era precipitato dal balcone della sua abitazione nel quartiere Begato.
Il medico legale incaricato, Francesco Ventura, ha condotto gli esami preliminari. La relazione conclusiva dell'autopsia verrà depositata nelle prossime settimane. Questi primi riscontri sembrano orientare le indagini verso una tragica fatalità, ma gli accertamenti proseguono.
Indagini e testimonianza della madre
La Procura di Genova aveva avviato un'indagine, inizialmente senza ipotesi di reato specifiche, per chiarire le circostanze del decesso. Gli investigatori della squadra mobile, guidati da Carlo Bartelli e dal suo vice Antonino Porcino, hanno potuto ascoltare la madre del piccolo solo di recente.
La donna, ancora ricoverata a causa del forte shock emotivo, era l'unica presente nell'appartamento al momento dell'incidente. Ha confermato agli inquirenti di essersi allontanata per pochi istanti per fare la doccia. Ha descritto la mattinata come assolutamente normale, con il figlio che giocava serenamente dopo aver fatto colazione.
«Gli ho detto che andavo un momento in bagno», ha riferito la madre tra le lacrime. Poco dopo, ha udito il grido del figlio, «mamma», ed è corsa fuori dalla stanza. Al suo rientro, però, il piccolo Prosper non c'era più.
La dinamica della caduta
La testimonianza della madre, pur segnata dal dolore, fornisce un quadro dei concitati istanti precedenti la caduta. La donna ha sottolineato la normalità della situazione prima del tragico evento. Il bambino era intento nei suoi giochi, senza alcun segnale di malessere o agitazione.
L'assenza di segni di violenza sul corpo del piccolo, confermata dai primi esiti autoptici, rafforza l'ipotesi di un incidente. Tuttavia, gli inquirenti stanno ancora raccogliendo tutti gli elementi utili a ricostruire con esattezza la dinamica della caduta.
Le indagini mirano a escludere ogni possibile responsabilità o negligenza. La comunità di Genova attende con apprensione gli sviluppi di questa dolorosa vicenda che ha scosso il quartiere Begato.
La madre, pur essendo stata ascoltata, necessita ancora di cure mediche per superare il trauma. La sua testimonianza è cruciale per comprendere gli attimi che hanno preceduto la tragedia.
Le autorità continueranno a raccogliere testimonianze e a esaminare ogni dettaglio per fare piena luce sull'accaduto. L'obiettivo è fornire risposte certe alla famiglia e alla cittadinanza.
La relazione finale dell'autopsia fornirà ulteriori elementi scientifici. Questi dati saranno fondamentali per confermare o smentire le ipotesi investigative in corso.
La vicenda ha suscitato profonda commozione. La solidarietà della città si è manifestata nei confronti della famiglia colpita da questo lutto improvviso e straziante.
Le indagini proseguono con la massima attenzione. Si cerca di ricostruire ogni singolo passaggio che ha portato alla tragica caduta del piccolo Prosper.